i sogni sono un idea della mente
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Re: i sogni sono un idea della mente
Sylar ha scritto:es: IL MASTRO DI KIAVI ALTRO NN è CHE UN PROGRAMMA ...UN KEYGEN (GENERATORE DI CHIAVI) LO STESSO NEO è UN HACKER COSI "FORTE" DA DISTORCERE A PROPRIO PIACIMENTO LA "REALTA" DI MATRIX, FAI CONTO DI GIOCARE A UN VIDEO GIOCO E DI USARE CHEATS CHE TI PERMETTONO D NN MORIRE O DI AVERE MUNIZIONI ILLIMITATE.
MATRX NN PUO ESSERE UNA REALTA CHE Cè STATA PERCHè O NE SAREMO A CONOSCENZA O TUTT'ORA NE SAREMO DENTRO SENZA SAPERLO,FORSE IN FUTURO POTREBBE SUCCEDERE MA QUESTA TEORIA ELIMINA A PRIORI NIBIRU E LE TEMPESTE GEOMAGNETICHE
booh!
se ne siamo dentro, è comunque l'unica realtà che ci è dato conoscere al punto da preferirla alla morte. come sappiamo che non è reale? questa c'hanno dato e in questa dobbiamo bene o male campare, credo.
non ho capito, sarà l'afa, perchè nibiru e le tempeste geomagnatiche allora non avrebbero motivo d'essere? secondo me sono reali come il tabaccaio sotto casa, si fa per dire. non so


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Re: i sogni sono un idea della mente
nn sarebbero reali perchè 1 esclude l'altro.....se la realta fosse matrix e fosse reale anche il 2012 allora nel 2012 torneremo alla realta la tempesta ci liberera...se invece fossimo in matrix m'inkazzerei xkè nn mi hanno fatto rikko sfondato?

Sylar- Partecipante Novizio

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Re: i sogni sono un idea della mente
[quote="Marius"]
E' cosa è la realtà?
Come puoi definire reale ciò che vedi?
Ciao,sono nuova a queste cose,in riferimento a ciò che hai detto: l'ho fatto,il cerchio di sinistra scompariva il grigio..in quello di destra vedevo uno sdoppiamento d'immagine,e scompariva il puntino nero..come si spiega???
Andrea ha scritto:Secondo il Buddismo Tibetano, i sogni sono solo un idea della mente.
Visto che noi umani fantastichiamo molto con il nostro cervello, tutto questo
potrebbe essere invasivo e senza significato per distoglierci dalla realtà.
E' cosa è la realtà?
Come puoi definire reale ciò che vedi?
Ciao,sono nuova a queste cose,in riferimento a ciò che hai detto: l'ho fatto,il cerchio di sinistra scompariva il grigio..in quello di destra vedevo uno sdoppiamento d'immagine,e scompariva il puntino nero..come si spiega???
stella del nord- Partecipante Novizio

Ciao!
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Re: i sogni sono un idea della mente
[quote="stella del nord"]
io credo sia un illusione ottica ma questo spiega che non tutto quello che si conoscie è reale oppure vediamo il cielo azzurro ma siamo sicuri che ci sia solo il cielo azzurro e non qualcos altro ? non potremo saperlo da quando siamo piccoli ci insegnano a vedere le cose in un certo modo e noi costruiamo la realtà secondo quello che ci insegnano se ci avessero insegnato a volare o solamente a dirci che siamo capaci di farlo avremo potuto volare chissà???
Marius ha scritto:Andrea ha scritto:Secondo il Buddismo Tibetano, i sogni sono solo un idea della mente.
Visto che noi umani fantastichiamo molto con il nostro cervello, tutto questo
potrebbe essere invasivo e senza significato per distoglierci dalla realtà.
E' cosa è la realtà?
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Ciao,sono nuova a queste cose,in riferimento a ciò che hai detto: l'ho fatto,il cerchio di sinistra scompariva il grigio..in quello di destra vedevo uno sdoppiamento d'immagine,e scompariva il puntino nero..come si spiega???
io credo sia un illusione ottica ma questo spiega che non tutto quello che si conoscie è reale oppure vediamo il cielo azzurro ma siamo sicuri che ci sia solo il cielo azzurro e non qualcos altro ? non potremo saperlo da quando siamo piccoli ci insegnano a vedere le cose in un certo modo e noi costruiamo la realtà secondo quello che ci insegnano se ci avessero insegnato a volare o solamente a dirci che siamo capaci di farlo avremo potuto volare chissà???

supersonic- Partecipante Novizio

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Re: i sogni sono un idea della mente
bhe supersonic ha già detto quello che volevo dire io
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Re: i sogni sono un idea della mente
"io credo sia un illusione ottica ma questo spiega che non tutto quello che si conoscie è reale oppure vediamo il cielo azzurro ma siamo sicuri che ci sia solo il cielo azzurro e non qualcos altro ? non potremo saperlo da quando siamo piccoli ci insegnano a vedere le cose in un certo modo e noi costruiamo la realtà secondo quello che ci insegnano se ci avessero insegnato a volare o solamente a dirci che siamo capaci di farlo avremo potuto volare chissà???"
mi spieghi come, con i tuoi 16 anni, sei arrivato a queste conclusioni?
sei bravo davvero!
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Re: i sogni sono un idea della mente
..ne ha 28
come i suoi messaggi
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Re: i sogni sono un idea della mente
Marius ha scritto:..ne ha 28![]()
come i suoi messaggi![]()
chiedo scusa, un po' di confusione, pensavo a Vudkos..
(meno male che io non ho gli stessi anni dei mkiei messaggi)
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Re: i sogni sono un idea della mente
Alaudae ha scritto:"io credo sia un illusione ottica ma questo spiega che non tutto quello che si conoscie è reale oppure vediamo il cielo azzurro ma siamo sicuri che ci sia solo il cielo azzurro e non qualcos altro ? non potremo saperlo da quando siamo piccoli ci insegnano a vedere le cose in un certo modo e noi costruiamo la realtà secondo quello che ci insegnano se ci avessero insegnato a volare o solamente a dirci che siamo capaci di farlo avremo potuto volare chissà???"
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io penso che noi percepiamo la realta' da esseri umani, noi il cielo lo vediamo azzurro ma per esempio i cani no perche vedono in bianco e nero quindi, quale sarebbe la realta? la nostra o quella dei cani?? semplicemente tutte e 2, e' cosi per tutti gli esseri viventi del pianeta e dell'universo ,ogni razza vivente vede una realta diversa da quella che vedono tutte le altre razze diverse e addirittura ogni singolo essere vivente vede una realta diversa da un'altro della sua stessa razza,strano no?? ma e' cosi faccio un esempio; se mi dicessero; non sai fare niente sei un buono a nulla, io guardo l'amico e le rido in faccia fiero di me e di tutto quello che ho fatto nella mia vita fino a quel momento e ci ridiamo tutti e 2 insieme ,poi fa la battuta a l'altro amico che si avvilisce si incacchia e lo mena ,dove sta la differenza?? sta nel percepire le cose diversaente da me e dell'altro amico che sententosi dire la stessa battuta dallo stesso amico con lo stesso modo di fare reagiscono differentemente ,ekko la mia realta e' diversa da quella dell'altro amico mio pur essendo successa la stessa cosa ,si puo capire che ogni singolo essere vivente dell'universo percepisce una realta diversa da tutti gli altri
questo e come la penso io e che con un po di presunzione penso sia la vera realta delle cose
Re: i sogni sono un idea della mente
Ho trovato una cosa interesante sui colori che fa capire quanto siamo limitati nella percezione di ciò che ci circonda.
LUNGHEZZE D'ONDA E PERCEZIONE DEI COLORI
L'occhio umano è sensibile solamente alle onde elettromagnetiche con lunghezze d'onda comprese tra 400 ed i 700 nnmt (il cosiddetto "spettro visibile").
Ovviamente, questo intervallo di lunghezze d'onda costituisce una porzione assai piccola dell'intero spettro delle onde elettromagnetiche. Per confronto, possiamo vedere che l'intervallo di sensibilità alla luce in molti animali è notevolmente diverso dal nostro. Per esempio, gli occhi delle api sono sensibili alle lunghezze d'onda nell'intervallo da 300 a 650 nm (anche una porzione dell'ultravioletto vicino) e sono quindi in grado di vedere "colori" a noi sconosciuti. E' di fondamentale importanza premettere che le sostanze o gli oggetti del mondo reale non sono però colorati di per se stessi. I corpi che ci circondano hanno la facoltà di emettere, riflettere o di trasmettere onde elettromagnetiche di diversa lunghezza d'onda e di diversa intensità, tali da stimolare il nostro sistema sensoriale e provocare la visione dei colori.
Adottiamo qui la definizione di colore formulata dal Comitato sulla Colorimetria della Optical Society of America: "Il colore consiste nelle caratteristiche della luce diverse dalle inomogeneità spaziali e temporali; la luce essendo quell'aspetto dell'energia raggiante di cui l'osservatore umano ha conoscenza attraverso la sensazione visiva che nasce dalla stimolazione della retina dell'occhio". Per caratteristiche della luce si intendono tre parametri, che saranno specificati in dettaglio nel seguito, il primo dei quali è connesso alla capacità della luce di provocare la sensazione di luminosità; il secondo e il terzo esprimono invece la sensazione cromatica percepita dal sistema visivo ed espressa dalla lunghezza d'onda dominante e dalla purezza del colore. L'insieme dei tre parametri costituisce ciò che chiamiamo "attributi del colore"
Si dice che un oggetto ha un determinato colore quando, illuminato da una luce considerata bianca (ad esempio la luce del sole) ed osservato in determinate condizioni standard, provoca nell'Osservatore una "percezione cromatica". Qualsiasi luce che non contenga tutte le radiazioni monocromatiche nella proporzione della luce solare è percepita come colorata.
da 430 a 490 nm: zona del blu nelle sue seguenti tonalità intermedie:
da 430 a 465 nm : indaco
da 466 a 482 nm : blu
da 483 a 490 nm : blu verdastro
da 491 a 560 nm: zona del verde nelle sue seguenti tonalità intermedie:
da 490 a 498 nm : verde bluastro
da 499 a 530 nm : verde
da 531 a 560 nm : verde giallastro
da 561 a 580 nm: zona del giallo nelle sue seguenti tonalità intermedie:
da 561 a 570 nm : giallo-verde
da 571 a 575 nm : giallo citrino
da 576 a 580 nm : giallo
da 581 a 620 nm: zona dell'arancione nelle sue seguenti tonalità intermedie :
da 581 a 586 nm: arancione giallastro
da 587 a 596 nm : arancione
da 597 a 620 nm : arancione rossastro
da 620 a 700 nm : zona del rosso nelle sue tonalità intermedie:
da 621 a 680 nm : rosso
da 681 a 700 nm : rosso profondo
A questo punto è lecito chiedersi come sia possibile stabilire, in modo sperimentale, che la luce solare effettivamente contenga tutte le lunghezze d'onda che provocano la sensazione cromatica. La risposta è stata data tre secoli fa da Newton con le sue fondamentali esperienze sul fenomeno della cosiddetta "dispersione". Newton scoprì che, quando un raggio di luce solare entra in un prisma di vetro, le componenti cromatiche associate alle lunghezze d'onda subiscono una rifrazione che è diversa per ciascuna di esse. Possiamo notare, infatti, che ogni colore subisce, all'interno del prisma, una deviazione dalla propria direzione di marcia che risulta essere tanto maggiore quanto più piccola è la lunghezza d'onda ad essa associata. Quindi il rosso, che ha la lunghezza d'onda maggiore, è deviato molto meno del violetto.
L'effetto finale di questo fenomeno di dispersione nelle sue componenti cromatiche fondamentali può essere direttamente osservato su di uno schermo posto alle "spalle" del prisma: la luce sarà dispersa, colore per colore, su una certa zona ed è molto interessante vedere come sia possibile ricombinare i colori ottenuti a seguito della dispersione, per tornare alla condizione iniziale di luce bianca. Per ottenere questo effetto basterà porre in prossimità del piano di formazione dello spettro un secondo prisma uguale al primo, ma capovolto. Esso ricomporrà i colori restituendo il fascio iniziale di luce bianca. Sebbene i colori dispersi dal prisma siano virtualmente infiniti - in quanto possiamo pensare di suddividere l'intervallo di lunghezze d'onda tra 400 e 700 nm in intervalli piccoli a piacere - la sensazione visiva per l'occhio può essere ridotta a 6 famiglie di colori principali: violetto, azzurro, verde, giallo, arancione e rosso (detti anche "colori puri" o "spettrali").
L'utilità di queste informazioni è sopratutto inerente alla querelle sugli "almost true colors", concetto legato all'esplorazione spaziale e ai frames che le sonde spaziali ci inviano da molti anni. In particolar modo la diatriba è concentrata su Marte e i suoi colori: la NASA e, in modo minore, l'ESA ci presentano il pianeta perennemente tinto di rosso. Eppure ci sono sufficienti e validi motivi per ritenere che le cose non stiano così. Con queste semplici nozioni tecniche sulla natura dei colori e sulla propietà che gli oggetti hanno di caratterizzarsi attraverso le onde elettromagnetiche, nonchè tenendo conto della percezione visiva dell'occhio umano, possiamo farci un'idea giò precisa su cosa significa vedere "a colori" e sul "cosa vediamo attraverso i mezzi impiegati per farci pervenire una determinata informazione".
Un ringraziamento va al Dr. Paolo C. Fienga di Lunar Exploer Italia per la collaborazione nel renderci queste utili informazioni tecniche.
LUNGHEZZE D'ONDA E PERCEZIONE DEI COLORI
L'occhio umano è sensibile solamente alle onde elettromagnetiche con lunghezze d'onda comprese tra 400 ed i 700 nnmt (il cosiddetto "spettro visibile").
Ovviamente, questo intervallo di lunghezze d'onda costituisce una porzione assai piccola dell'intero spettro delle onde elettromagnetiche. Per confronto, possiamo vedere che l'intervallo di sensibilità alla luce in molti animali è notevolmente diverso dal nostro. Per esempio, gli occhi delle api sono sensibili alle lunghezze d'onda nell'intervallo da 300 a 650 nm (anche una porzione dell'ultravioletto vicino) e sono quindi in grado di vedere "colori" a noi sconosciuti. E' di fondamentale importanza premettere che le sostanze o gli oggetti del mondo reale non sono però colorati di per se stessi. I corpi che ci circondano hanno la facoltà di emettere, riflettere o di trasmettere onde elettromagnetiche di diversa lunghezza d'onda e di diversa intensità, tali da stimolare il nostro sistema sensoriale e provocare la visione dei colori.
Adottiamo qui la definizione di colore formulata dal Comitato sulla Colorimetria della Optical Society of America: "Il colore consiste nelle caratteristiche della luce diverse dalle inomogeneità spaziali e temporali; la luce essendo quell'aspetto dell'energia raggiante di cui l'osservatore umano ha conoscenza attraverso la sensazione visiva che nasce dalla stimolazione della retina dell'occhio". Per caratteristiche della luce si intendono tre parametri, che saranno specificati in dettaglio nel seguito, il primo dei quali è connesso alla capacità della luce di provocare la sensazione di luminosità; il secondo e il terzo esprimono invece la sensazione cromatica percepita dal sistema visivo ed espressa dalla lunghezza d'onda dominante e dalla purezza del colore. L'insieme dei tre parametri costituisce ciò che chiamiamo "attributi del colore"
Si dice che un oggetto ha un determinato colore quando, illuminato da una luce considerata bianca (ad esempio la luce del sole) ed osservato in determinate condizioni standard, provoca nell'Osservatore una "percezione cromatica". Qualsiasi luce che non contenga tutte le radiazioni monocromatiche nella proporzione della luce solare è percepita come colorata.
da 430 a 490 nm: zona del blu nelle sue seguenti tonalità intermedie:
da 430 a 465 nm : indaco
da 466 a 482 nm : blu
da 483 a 490 nm : blu verdastro
da 491 a 560 nm: zona del verde nelle sue seguenti tonalità intermedie:
da 490 a 498 nm : verde bluastro
da 499 a 530 nm : verde
da 531 a 560 nm : verde giallastro
da 561 a 580 nm: zona del giallo nelle sue seguenti tonalità intermedie:
da 561 a 570 nm : giallo-verde
da 571 a 575 nm : giallo citrino
da 576 a 580 nm : giallo
da 581 a 620 nm: zona dell'arancione nelle sue seguenti tonalità intermedie :
da 581 a 586 nm: arancione giallastro
da 587 a 596 nm : arancione
da 597 a 620 nm : arancione rossastro
da 620 a 700 nm : zona del rosso nelle sue tonalità intermedie:
da 621 a 680 nm : rosso
da 681 a 700 nm : rosso profondo
A questo punto è lecito chiedersi come sia possibile stabilire, in modo sperimentale, che la luce solare effettivamente contenga tutte le lunghezze d'onda che provocano la sensazione cromatica. La risposta è stata data tre secoli fa da Newton con le sue fondamentali esperienze sul fenomeno della cosiddetta "dispersione". Newton scoprì che, quando un raggio di luce solare entra in un prisma di vetro, le componenti cromatiche associate alle lunghezze d'onda subiscono una rifrazione che è diversa per ciascuna di esse. Possiamo notare, infatti, che ogni colore subisce, all'interno del prisma, una deviazione dalla propria direzione di marcia che risulta essere tanto maggiore quanto più piccola è la lunghezza d'onda ad essa associata. Quindi il rosso, che ha la lunghezza d'onda maggiore, è deviato molto meno del violetto.
L'effetto finale di questo fenomeno di dispersione nelle sue componenti cromatiche fondamentali può essere direttamente osservato su di uno schermo posto alle "spalle" del prisma: la luce sarà dispersa, colore per colore, su una certa zona ed è molto interessante vedere come sia possibile ricombinare i colori ottenuti a seguito della dispersione, per tornare alla condizione iniziale di luce bianca. Per ottenere questo effetto basterà porre in prossimità del piano di formazione dello spettro un secondo prisma uguale al primo, ma capovolto. Esso ricomporrà i colori restituendo il fascio iniziale di luce bianca. Sebbene i colori dispersi dal prisma siano virtualmente infiniti - in quanto possiamo pensare di suddividere l'intervallo di lunghezze d'onda tra 400 e 700 nm in intervalli piccoli a piacere - la sensazione visiva per l'occhio può essere ridotta a 6 famiglie di colori principali: violetto, azzurro, verde, giallo, arancione e rosso (detti anche "colori puri" o "spettrali").
L'utilità di queste informazioni è sopratutto inerente alla querelle sugli "almost true colors", concetto legato all'esplorazione spaziale e ai frames che le sonde spaziali ci inviano da molti anni. In particolar modo la diatriba è concentrata su Marte e i suoi colori: la NASA e, in modo minore, l'ESA ci presentano il pianeta perennemente tinto di rosso. Eppure ci sono sufficienti e validi motivi per ritenere che le cose non stiano così. Con queste semplici nozioni tecniche sulla natura dei colori e sulla propietà che gli oggetti hanno di caratterizzarsi attraverso le onde elettromagnetiche, nonchè tenendo conto della percezione visiva dell'occhio umano, possiamo farci un'idea giò precisa su cosa significa vedere "a colori" e sul "cosa vediamo attraverso i mezzi impiegati per farci pervenire una determinata informazione".
Un ringraziamento va al Dr. Paolo C. Fienga di Lunar Exploer Italia per la collaborazione nel renderci queste utili informazioni tecniche.

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Re: i sogni sono un idea della mente
un ringraziamento al Dr. Paolo C. Fienga anche da parte nostra!
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Re: i sogni sono un idea della mente
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