AIDS e HIV
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AIDS e HIV
come scrive Brendan O'Neill su The Guardian:
" è giunto il momento di riconoscere che il terrore dell'aids è stato uno dei più distorti, ambigui e cinici allarmi sanitari degli ultimi 30 anni.
invece che una malattia infettiva provocata dall'HIV e diffusa tramite rapporti sessuali, in realtà l'aids è una patologia che si manifesta come un letale collasso del sistema immunitario.
quanto all'aids in africa, tale diagnosi è sempre stata effettuata ricorrendo ad una valutazione clinica basata su sintomi di fame, TB e malaria, che sono malattie tipiche della condizione di povertà.
viene da domandarsi quanto tempo ci vorrà prima che l'industria dell'HIV/AIDS ammetta che gli africani soffrono delle suddette malattie, e non di una patologia infettiva causata dall' HIV?
man mano che i milioni di innocenti vittime del mito HIV/AIDS chiederanno giustizia, la verità verrà a galla.
in Canada e negli USA, dove i genitori sono costretti a somministrare l'AZT - tossico terminator della catena del DNA nonchè noto agente cancerogeno - ai loro neonati, stanno cominciando a fioccare le azioni legali. ormai la sola teoria virale dell'AIDS non è più di alcuna utilità.
Helen Lobato
ricercatrice sanitaria
hlobato@dodo.com.au
da Nexus new times n° 75 agosto 2008
" è giunto il momento di riconoscere che il terrore dell'aids è stato uno dei più distorti, ambigui e cinici allarmi sanitari degli ultimi 30 anni.
invece che una malattia infettiva provocata dall'HIV e diffusa tramite rapporti sessuali, in realtà l'aids è una patologia che si manifesta come un letale collasso del sistema immunitario.
quanto all'aids in africa, tale diagnosi è sempre stata effettuata ricorrendo ad una valutazione clinica basata su sintomi di fame, TB e malaria, che sono malattie tipiche della condizione di povertà.
viene da domandarsi quanto tempo ci vorrà prima che l'industria dell'HIV/AIDS ammetta che gli africani soffrono delle suddette malattie, e non di una patologia infettiva causata dall' HIV?
man mano che i milioni di innocenti vittime del mito HIV/AIDS chiederanno giustizia, la verità verrà a galla.
in Canada e negli USA, dove i genitori sono costretti a somministrare l'AZT - tossico terminator della catena del DNA nonchè noto agente cancerogeno - ai loro neonati, stanno cominciando a fioccare le azioni legali. ormai la sola teoria virale dell'AIDS non è più di alcuna utilità.
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da Nexus new times n° 75 agosto 2008
Ultima modifica di Alaudae il Ven 27 Gen - 20:28:26, modificato 1 volta

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Re: AIDS e HIV
sempre causa dell'uomo e dei suoi esperimenti sulle scimmie nell'ex congo belga che dopo la rivolta popolare scapparono dai laboratori e da li' tutto ebbe inizio
e purtroppo continuano a farli a nostra insaputa a me fa piu paura questo che i virus in se. 
e purtroppo continuano a farli a nostra insaputa a me fa piu paura questo che i virus in se. 
Re: AIDS e HIV
cristian ha scritto:sempre causa dell'uomo e dei suoi esperimenti sulle scimmie nell'ex congo belga che dopo la rivolta popolare scapparono dai laboratori e da li' tutto ebbe inizioe purtroppo continuano a farli a nostra insaputa a me fa piu paura questo che i virus in se.
ma siamo proprio sicuri della storia delle scimmie? oramai si legge sempre che l'HIV è frutto di una ricerca in laboratorio, delle scimmie è da tempo che non se ne parla più!?

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Re: AIDS e HIV
non se ne parla piu perche ormai e passato tanto tempo e la gente dimentica certo nessuno ha certezza sia stato cosi ma sarebbe cmq una cosa plausibile e sconcertante ala te che pensi?Alaudae ha scritto:cristian ha scritto:sempre causa dell'uomo e dei suoi esperimenti sulle scimmie nell'ex congo belga che dopo la rivolta popolare scapparono dai laboratori e da li' tutto ebbe inizioe purtroppo continuano a farli a nostra insaputa a me fa piu paura questo che i virus in se.
ma siamo proprio sicuri della storia delle scimmie? oramai si legge sempre che l'HIV è frutto di una ricerca in laboratorio, delle scimmie è da tempo che non se ne parla più!?
Re: AIDS e HIV
cristian ha scritto:non se ne parla piu perche ormai e passato tanto tempo e la gente dimentica certo nessuno ha certezza sia stato cosi ma sarebbe cmq una cosa plausibile e sconcertante ala te che pensi?Alaudae ha scritto:cristian ha scritto:sempre causa dell'uomo e dei suoi esperimenti sulle scimmie nell'ex congo belga che dopo la rivolta popolare scapparono dai laboratori e da li' tutto ebbe inizioe purtroppo continuano a farli a nostra insaputa a me fa piu paura questo che i virus in se.
ma siamo proprio sicuri della storia delle scimmie? oramai si legge sempre che l'HIV è frutto di una ricerca in laboratorio, delle scimmie è da tempo che non se ne parla più!?
mi sbaglierò ma scimmie e scimmiette rappresentano una copertura: se le cose dovessero andare male, la responsabilità in definitiva sarebbe dei simpatici primati.
secondo me e secondo quanto si legge qua e la l'HIV è frutto di un'accurata e mirata ricerca di laboratorio.

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Re: AIDS e HIV
Alaudae ha scritto:cristian ha scritto:non se ne parla piu perche ormai e passato tanto tempo e la gente dimentica certo nessuno ha certezza sia stato cosi ma sarebbe cmq una cosa plausibile e sconcertante ala te che pensi?Alaudae ha scritto:cristian ha scritto:sempre causa dell'uomo e dei suoi esperimenti sulle scimmie nell'ex congo belga che dopo la rivolta popolare scapparono dai laboratori e da li' tutto ebbe inizioe purtroppo continuano a farli a nostra insaputa a me fa piu paura questo che i virus in se.
ma siamo proprio sicuri della storia delle scimmie? oramai si legge sempre che l'HIV è frutto di una ricerca in laboratorio, delle scimmie è da tempo che non se ne parla più!?
mi sbaglierò ma scimmie e scimmiette rappresentano una copertura: se le cose dovessero andare male, la responsabilità in definitiva sarebbe dei simpatici primati.
secondo me e secondo quanto si legge qua e la l'HIV è frutto di un'accurata e mirata ricerca di laboratorio.
ala allora stiamo dicendo la stessa cosa
e ovvio che c'era la ricerca mirata di laboratorio appunto sulle scimmie che sono state riempite di questo virus ma nella rivolta fuggite hanno cominciato a spargere qua e la il virus tutto paarte cmq dalla ricerca dell'uomo
Re: AIDS e HIV
cristian ha scritto:Alaudae ha scritto:cristian ha scritto:non se ne parla piu perche ormai e passato tanto tempo e la gente dimentica certo nessuno ha certezza sia stato cosi ma sarebbe cmq una cosa plausibile e sconcertante ala te che pensi?Alaudae ha scritto:cristian ha scritto:sempre causa dell'uomo e dei suoi esperimenti sulle scimmie nell'ex congo belga che dopo la rivolta popolare scapparono dai laboratori e da li' tutto ebbe inizioe purtroppo continuano a farli a nostra insaputa a me fa piu paura questo che i virus in se.
ma siamo proprio sicuri della storia delle scimmie? oramai si legge sempre che l'HIV è frutto di una ricerca in laboratorio, delle scimmie è da tempo che non se ne parla più!?
mi sbaglierò ma scimmie e scimmiette rappresentano una copertura: se le cose dovessero andare male, la responsabilità in definitiva sarebbe dei simpatici primati.
secondo me e secondo quanto si legge qua e la l'HIV è frutto di un'accurata e mirata ricerca di laboratorio.
ala allora stiamo dicendo la stessa cosae ovvio che c'era la ricerca mirata di laboratorio appunto sulle scimmie che sono state riempite di questo virus ma nella rivolta fuggite hanno cominciato a spargere qua e la il virus tutto paarte cmq dalla ricerca dell'uomo
i nostri simpatici amici allora sono stati gli inconsapevoli vettori del virus! la storia della rivolta delle scimmiette non la sapevo. in austria, per esempio, sono riusciti a fare uscire dal paese campioni del virus-porcellino vivo, mi pare, contenuto entro campioni diretti ad altri laboratori europei senza bisogno di rivolte dei porcellini


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Re: AIDS e HIV
era la rivolta popolare della gente di quel paese puoi immaginare in quel casotto le scimmiette sono fuggite dalle gabbie non la rivolta delle scimmie


Re: AIDS e HIV
cristian ha scritto:era la rivolta popolare della gente di quel paese puoi immaginare in quel casotto le scimmiette sono fuggite dalle gabbie non la rivolta delle scimmie![]()
chiaro! però sarebbe bello se per una volta anche le scimmiette si ribellassero


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AIDS il Grande Inganno

Oggi il movimento del dissenso raccoglie oltre 700 firme tra virologi, infettivologi, epidemiologi ed altri specialisti di 23 nazioni tra cui 3 premi Nobel, tutti indignati dalla colossale mistificazione e speculazione imbastita intorno all'AIDS.
Sono passati oltre 12 anni da quando le autorità sanitarie hanno cominciato ad annunciare al mondo intero che l'umanità era minacciata da una nuova terribile peste, la cosiddetta "peste del 2000" che nell'arco di pochi anni avrebbe colpito decine e decine di milioni di persone continuando ad espandersi a macchia d'olio fino a diventare veramente il flagello del secolo che sta per finire e di quello che sta per cominciare.
Nonostante questi allarmi spaventosi, però, l'AIDS continua a restare una epidemia molto più piccola di quel che si vuol far credere, confinata in Occidente ad alcuni gruppi a rischio ben precisi; ed in Africa gonfiata da una definizione artificiosa, capace di riunire sotto il suo largo ombrello malattie antiche cambiandone il nome.
La teoria ufficiale non è tuttora in grado di spiegare in quale modo il virus HIV possa provocare le malattie che gli vengono imputate. Tale teoria descrive l'AIDS come una malattia infettiva provocata dal virus HIV che distrugge pian piano le cellule del sistema immunitario, lasciando l'organismo indifeso di fronte a malattie "opportunistiche". Il virus penetra nell'organismo di un dato soggetto attraverso un contatto con sangue o sperma infetto. Questa infezione virale provoca una reazione anticorpale inefficace, utile solo ad essere registrata con i cosiddetti test dell'AIDS (o anti-HIV). La sieropositività costituirebbe il segnale di una malattia subdola, progressiva, inesorabile nella gran parte dei casi.
Dunque AIDS è un termine calderone che raccoglie condizioni eterogenee e disparate. Si tratta di condizioni che vengono tra loro associate solo quando il risultato del test dell'AIDS è positivo. Se il risultato è negativo, le stesse malattie vengono chiamate con il loro vecchio nome.
1) Assenza di correlazione tra risultati del test e malattia:
Una peculiarità delle malattie infettive virali è che hanno una causa unica (il virus), e ovviamente non possono verificarsi in sua assenza. Così non c'è varicella senza il virus della varicella, non c'è morbillo senza il virus del morbillo e così via. La letteratura medica ha registrato migliaia di casi di AIDS sieronegativi (cioè presentavano i sintomi ma il test era negativo), e sieropositività (test positivo) in assenza di AIDS. La reazione al test, evidentemente capricciosa, può legarsi alla salute come alla malattia, è spesso associata ad un aumento aspecifico delle immunoglobuline, il che si verifica in molte situazioni, come nel corso di malattie autoimmuni, di infezioni croniche, di malaria, di parassitosi, talvolta anche per motivi banali come una vaccinazione antinfluenzale.
2) L'AIDS non si comporta come una malattia infettiva contagiosa:
Nonostante l'allarmismo, l'AIDS è rimasto confinato a gruppi in cui sono presenti fattori di rischio ben precisi:
a) tossicodipendenti: (circa il 32% dei malati in USA e il 60% in Italia) si tratta di individui che oltre a subire gli effetti negativi dell'eroina, della cocaina, dell'alcool, delle anfetamine e di altre sostanze psicotrope, si alimentano in maniera scorretta ed insufficiente e sono colpiti in modo più o meno continuo da infezioni multiple. In queste condizioni di immunodepressione (molte droghe hanno effetto depressivo sul sistema immunitario). Anche i figli di madri tossicodipendenti ricevendo per via uterina tossine dalla madre possono presentare una sieropositività alla nascita.
b) omosessuali: (circa il 62% in USA e il 48% in Europa) il problema riguarda gli utilizzatori sistematici di droghe multiple, cocaina, extasy, alcool, nitriti assunti per via inalatoria a forti dosi (i nitriti sono sostanze molto reattive, causano immunodepressione, e vengono utilizzati per il loro effetto afrodisiaco e rilassante per la muscolatura sfinterica).
c) emofiliaci (circa l'1% in USA e il 3% in Europa). I carichi di proteine estranee sono essi stessi immunodepressivi sia in emofiliaci sieropositivi che sieronegativi.
3) Non esistono studi che dimostrino che l'AIDS è causato dall'HIV:
Kary Mullis Premio Nobel per la chimica nel 1993 per aver inventato la PCR (Reazione Polimerasica a Catena) interpellò svariati virologi ed epidemiologi su dove trovare il riferimento bibliografico che spiegasse come l'HIV provochi l'AIDS. Ma nessuno dei colleghi fu in grado di precisarlo.
4) La definizione della malattia:
Essa comprende un alto numero di malattie già conosciute, attualmente esse sono ben 29! Queste malattie non sono affatto associate sempre ad immunodeficienza, sono definite AIDS se associate ad un test positivo. Se una persona ha la tubercolosi e risulta sieropositiva allora "ha l'AIDS". Se invece ha la tubercolosi ed il test è negativo, allora ha "soltanto la tubercolosi".
5) Incubazione misteriosa:
Tutte le malattie infettive virali, salvo rare eccezioni, hanno una incubazione breve, di pochi giorni o settimane. L'incubazione del virus dell'AIDS è stata calcolata inizialmente attorno ai 18 mesi, per aumentare poi di anno in anno, fino a raggiungere nel 1992, i 10/14 anni. A questo super-virus viene attribuito di tutto. Di volta in volta può essere furbissimo, tanto da sfuggire ad ogni tentativo di controllo da parte dei ricercatori, o viceversa, completamente "scemo".
6) L'allarme prostitute:
Le prostitute non potevano non diventare le vittime designate delle campagne propagandistiche dei tutori della nostra salute fisica e morale. Sennonché, via via che passavano i mesi, si è visto che il tasso di sieropositività era estremamente basso tra le prostitute. Al 31 Marzo 1995, su 27.043 casi solo 22 riguardavano prostitute non tossicodipendenti (non dipende dalla maggior protezione, perché quelle stesse prostitute presentavano un alto tasso di infezioni sessuali).
7) La terapia con AZT(*):
Sintetizzato nel 1964 come farmaco antitumorale. Rimase inutilizzato per 20 anni, poiché si constatò sperimentalmente che i topi leucemici trattati morivano in numero maggiore di quelli non trattati. Ma perché questo farmaco così tossico, cancerogeno e privo di effetti benefici continua ad essere somministrato? La Wellcome (casa farmaceutica produttrice) ha venduto 0.9 tonnellate nel 1987, ed è passata a 44.7 tonnellate nel 1992. Il costo dell'AZT per malato è di circa 450.000 lire al mese. Il profitto lordo per la Wellcome nel 1993 è stato di 586 miliardi di lire l'anno.
Da tempo i settori più reazionari del mondo politico e religioso occidentale erano alla ricerca di pretesti scientifici cui ancorare le loro offensive puritane e restauratrici. Un primo tentativo fu compiuto alla fine degli anni '70, con una raffica di informazioni più o meno terroristiche sulle malattie veneree. Ma l'AIDS sembrò l'occasione d'oro. Qui si delineava una malattia non solo sessuale ma mortale e invulnerabile agli arsenali medici esistenti. Insomma una malattia inventata su misura per i sessuofobi di ogni stampo e di ogni paese.
Kary B. Mullis (Premio Nobel per la Chimica): Il mistero che circonda quel dannato virus è il frutto inevitabile di quei due miliardi di dollari che ci spendono sopra ogni anno. Se prendessimo un qualsiasi altro virus e spendessimo due miliardi di dollari ogni anno per studiarlo, state certi che anche quel virus produrrebbe misteri a bizzeffe.
Tratto da: "AIDS la grande truffa" di Luigi De Marchi e Franco Franchi NEXUS NEW TIME edizione italiana n°5.
AZT(*)
L’AZT, sostanza contenuta nello sperma delle aringhe.
Data la sua elevatissima tossicità è impiegato come base per il veleno per topi.
Quindi, per anni, la medicina ha sperimentato sugli esseri umani un potentissimo topicida, e continua a farlo tuttora.
Non staremo qui a scendere nel “tecnico” su come agisce (per chi volesse saperne di più: “AIDS Gate” http://aliveandwell-eugene.dreamhost.com/aidsgate/ INDIRIZZO RIMOSSO), comunque l’AZT era stato utilizzato in medicina per distruggere le cellule malate, cancerose, ed impedirne la riproduzione. Fu un fiasco clamoroso. Innanzi tutto si scoprì subito che causava altri cancri, e successivamente che tutti i pazienti trattati con AZT morivano molto prima rispetto a quelli che non avevano ricevuto il trattamento (infatti, ripetiamo, si tratta di VELENO PER TOPI). Anzi, impediva anche di studiare l’evoluzione dei tumori, perché i pazienti morivano precocemente di avvelenamento da AZT. E la ragione è proprio abbastanza semplice: l’AZT non è come i moderni missili “intelligenti” americani, che lanciati contro obiettivi militari, vanno a colpire infallibilmente gli asili e gli ospedali iracheni. Esso non sa quali sono le cellule buone e quelle cattive, le attacca tutte quante e basta. Ovviamente la spiegazione scientifica è ben più complessa e articolata, ma più o meno questo è quello che succede con l’AZT.
Si disse allora che era una questione di dosaggi. Alte dosi uccidevano in breve tempo, ma dosaggi più bassi erano presumibilmente “benefici”. Così vennero fatte altre sperimentazioni su svariate patologie, fra cui soprattutto psoriasi e malattie della pelle. Roba da matti. Inutile dire che fu ben presto accantonato.
Va detto che le case farmaceutiche, siccome ricevono parecchi finanziamenti anche in denaro pubblico per le ricerche, spendono ogni anno montagne di soldi nella ricerca e creazione di nuovi farmaci. Ma molti di questi sono puramente speculativi. Il composto chimico magari funziona, produce alterazioni a vari livelli, e viene anche sperimentato su uomini (carcerati, malati di mente …) e animali, ma non ha malattie specifiche da curare, non si sa a cosa possa servire, così viene messo nel cassetto, in attesa che salti fuori la malattia o la scusa buona per tirarlo fuori.
Così è stato per l’AZT.
Vent’anni dopo, con l’avvento di una malattia così “mortifera e terrificante” come l’AIDS, la Wellcome rimise prontamente mano alla sua mirabile invenzione, affermando teorie folli, per cui l’AZT, prima di ammazzare le cellule, ammazzava i virus, ed essendo la recentissima scoperta di Gallo causata da un virus (l’HIV), terapie brevi e mirate sarebbero state efficacissime. La FDA (Food and Drug Administration, l'ente statunitense che verifica l'efficacia dei farmaci) lo approvò ufficialmente solo nel 1987, ma ne consentì l’uso in via sperimentale fin dalla “scoperta” dell’HIV (1984), anche in associazione con altri farmaci, come del resto, aveva già fatto in precedenza autorizzandone l’uso per altre patologie (cancri, ecc.), sin dal 1964.
Ricomincia la storia. La gente trattata con AZT sebbene in alcuni casi sembri avere un temporaneo, brevissimo miglioramento, si ammala definitivamente e muore.
Ma invece di sospenderne l’uso, arriva la teoria più demenziale: non bisogna usarlo da solo, ma associato ad altri farmaci che ne limitino i danni e ne integrino l’azione.
Chissà quanti malcapitati si sono ritrovati a dover prendere dosi incredibili di farmaci di ogni genere, fra cui l’AZT, nella speranza di curare una malattia che neanche esiste nei termini in cui viene presentata, morendo di intossicazione da farmaci.
L’AZT è stato usato indiscriminatamente su soggetti già debilitati, donne in gravidanza, neonati.
Moltissimi sono i casi di persone che accortesi del rapido peggioramento con l’AZT, hanno smesso di prendere ogni farmaco, salvandosi dalla morte, e creando quella casistica che la medicina ufficiale non sa spiegare, di soggetti che pur essendo sieropositivi non si ammalano e non muoiono.
Come cresce la voce del dissenso e l’informazione (controinformazione), sempre di più sono le persone che si salvano da una morte imminente annunciata come inevitabile.
A Londra, i superstiti pubblicano la rivista “Continuum”. In Olanda collaborano con la Fondazione per la Ricerca Alternativa sull'AIDS (SAAO), in Svizzera da anni sono attivi gruppi di auto aiuto e controinformazione sull’AIDS che hanno preso piede un po’ in tutta Europa.
La maggioranza delle persone colpite dall'AIDS che sono sopravvissute alla malattia lo hanno fatto grazie a grandi dosi di volontà e di senso critico, assumendo costumi di vita coscienti e responsabili, e perché no, anche antagonisti.
Il famoso campione Earvin "Magic" Johnson, risultato sieropositivo nel 1991, pare abbia assunto AZT per pochi giorni, risultandone debilitato, e che abbia subito smesso.
La sua salute migliorò subito, tanto che vinse alle Olimpiadi del 1992. In una recente conferenza stampa Magic ha dichiarato di non essere più malato di AIDS.
Link correlato all'articolo: ilvirusinventato.it
Un altro dei tanti misteri dell’AIDS.
Fonte AZT: http://digilander.iol.it/anok4u/Doc/aidsmm.htm (CONTENUTO RIMOSSO) / Fonte: disinformazione.it
a questo proposito posso consigliare la lettura del seguente libro: "AIDS il Virus inventato" di Peter H. Duesberg: docente di biologia molecolare e cellulare presso la University of California a Berkeley, oltre ad essere un pioniere nella ricerca dei retrovirus e il primo scienziato ad avere isolato un gene del cancro. ed. i Nani Baldini & Castoldi
http://www.duesberg.com
peter@duesberg.comlink
_________________

http://www.youtube.com/watch?v=2lv5cMtx82M&feature=player_embedded

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HIV. Al capolinea un'allucinazione di massa pilotata
Isolare retrovirus e trovare loro un leitmotiv patologico era di moda negli anni 70/80. Si pensava che nessun tessuto esprimesse trascrizione inversa, cioè dal RNA al DNA, e quando veniva rilevata dal test questa attività dovesse essere attribuita non all'organismo ma ad un suo ospite, insomma una sorta di contaminazione virale ("virus con trascrizione inversa" --> "retrovirus").
Ma questo si dimostrò un errore, poiché fu verificato già verso la metà degli anni '80 che la trascrizione inversa è un'attività di tutta la materia vivente (Franchi 1997). La conferma definitiva arrivò nel 2001 con i risultati del Progetto per la mappatura del Genoma Umano. Se sono i tessuti stessi a prodursi naturalmente la loro attività di trascrizione inversa, il concetto stesso di "retrovirus" viene a decadere.
Tutti i 200 test per identificare retrovirus si riferiscono in realtà a capacità di trascrizione inversa di tessuti umani. Qualcuno ne avrà di un tipo, qualcun altro ne avrà di un altro tipo.
A parte l'HIV, non fu mai possibile correlare patologie ad altri retrovirus. E con l'HIV? Dobbiamo fare un passo indietro che mostrare che nemmeno con l'HIV si ritrova un leitmotiv patologico. Era il farmaco AZT che uccideva. Vi ricordate Magic Johnson e Freddy Mercury diagnosticati HIV positivi nel 1987 e 1988 rispettivamente? Magic Johnson si rifiutò di prendere una cosa così tossica come l'AZT ed infatti è ancora con noi. Le persone con HIV che accettavano le cure, l'AZT, finivano per sviluppare la sindrome da AZT, ovvero l'AIDS.
Negli anni '70 lo sforzo di innumerevoli gruppi di ricerca era quello di correlare quell'attività cellulare anomale di cui non si sapeva niente (di trascrizione inversa) al cancro. Quando Nixon dichiarò la guerra al cancro nel 1971, si riferiva proprio al fatto che ingenti finanziamenti erano stati pianificati per mettere in correlazione i diversi tipi di trascrizione inversa con i vari tipi di cancro!
Le cose funzionavano così: ogni volta che l'attività transcriptasica inversa veniva rivelata si riteneva che i retrovirus fossero presenti. Ma questo non è più vero in vista della Mappatura del Genoma umano del 2001. E infatti ci furono solo fallimenti in quel tipo di ricerca sul cancro. Dopo dieci anni di fallimenti, si cambiò rotta.
In quel momento storico, con somme ingenti che non avevano ancora dato alcun risultato, era quasi obbligata una conversione di tutte quelle strutture e dipartimenti e investimenti all'immensa balla della ricerca sull'AIDS!
Fu chiaro in quel momento storico a tutti i partecipanti che formulare una qualsiasi ipotesi di un ruolo dei retrovirus in una patologia umana sarebbe stato appoggiato dal sistema con tutte le sue forze politiche ed economiche disponibili!
Servivano categorie in cui si potessero trovare facilmente persone che erano molto malate per attribuire su loro l'epidemia dell'ipotetico retrovirus assassino.
Gallo dimostrò che almeno si poteva attribuire ad un test di frammenti di HIV la malattie dei drogati.
28 anni dopo si parla sempre di meno di HIV, Gallo non ricevette il premio Nobel perché i test da lui brevettati avevano delle evidenti forzature. In Africa serve l'isolamento di una sola banda per decretare la posititivà, in Australia quattro, in Europa tre! Un tessuto pieno di retrovirus è la placenta. Gallo riuscì ad isolare l'attività retrovirale solo quando tessuti placentari erano aggiunti al protocollo per evidenziare materiale retrovirale, quindi infetto, nei campioni di sangue delle persone.
Gli ultimi sviluppi dimostrano ormai inequivocabilmente che il passaggio da RNA a DNA non è affatto un'ABERRAZIONE, piuttosto è ciò che potrebbe spiegare la complessità umana. Il DNA sarebbe allora come una sorta di libreria dove il RNA va a prendere le informazioni che gli servono per governare la cellula.
L'intero gruppo cui l'HIV apparterrebbe, i retrovirus, non ha niente di patologico e non è un gruppo di virus. Era ritenuto tale fino all'inizio degli anni ottanta. La questione è stata ben sintetizzata nel 1998 dal virologo Stephen Lanka:
"...studiando la biologia evolutiva trovai che ognuno dei nostri genomi, e quelli delle maggiori piante e animali, è il prodotto della cosiddetta trascrizione inversa: RNA che si trascrive nel DNA. L'intero gruppo di virus cui l'HIV apparterrebbe, i retrovirus nei fatti non esiste per nulla".
Il tracollo dello stato di salute allora è dovuto alla tossicità dei farmaci anti-retrovirali.
Ma a cosa è dovuta la malattia? C'è una causa organica, per esempio il crollo di un sistema enzimatico? Nel 1995 O'Brien, del National Cancer Institute, stimava nella popolazione generale un'incidenza dello 0.6% di una grave riduzione dei CD4 in individui non-HIV. Secondo questi dati, gli Stati Uniti, con una popolazione complessiva di 250 milioni, hanno due milioni di individui (lo 0.6%) con immunodeficienza ma HIV negativi, mentre un altro milione di statunitensi (lo 0.3%) sono HIV positivi.
Se si vanno ad esaminare possibili difetti molecolari alla base di questa sindrome di immunodeficienza acquisita NON- HIV, si trovano dei deficit enzimatici. Il deficit enzimatico di Adenosin- Deaminasi è tra il più diffuso fattore eziologico della Idiopathic CD4 Lymphocitopenia, anche se la scarsa diffusione delle competenze e tecniche diagnostiche spesso ne previene l'identificazione (altri deficit enzimatici che notoriamente determinano una condizione di bassi CD4 sono a carico degli enzimi PNP, Purine nucleoside Phosphorylase, e ATPasi, adenosine tri-phosphate). Per quanto queste informazioni siano un poco troppo tecniche, sono necessarie per chiudere il cerchio.
Vediamo un esempio: "Donna di 39 anni, madre di una bimba 13enne. Era stata ricoverata 8 volte nell'ultimo anno per polmonite. Durante l'infanzia aveva sofferto di otiti, infezioni polmonari ricorrenti, epatite, foruncolosi, diarrea, frequenti convulsioni febbrili. Il peggioramento sostanziale iniziò dopo i 28 anni, con linfopenia, epatite e infezione cronica polmonare (la Tac rivelava bronchiectasia), IgE totali a 1789 IU/ml, CD4 a 190/ul. La negatività del test HIV permise di indirizzare le indagini verso altre piste, in particolare in questo caso fu identificato il deficit enzimatico di Adenosin- Deaminasi, che è una nota causa di ridotti CD4" [Ozsahin 1997].
L'argomento quindi è scottante: scienza ostaggio, persone come moscerini, come ti invento il mostro HIV. Un'allucinazione di massa pilotata. È un dovere non ignorare che ci sono sfortunate persone che vengono trattate come moscerini. La situazione è ben fotografata dal documentario: "La scienza del panico", realizzato nel 2011, durata 80 minuti.
http://www.lacienciadelpanico.tk/ ( http://vimeo.com/36086158 )
http://www.youtube.com/watch?v=0fu-qy4X-WI
Un documentario di Isabel Otaduy Sömme e Patrizia Monzani (con Arantxa Martinez)
Un trailer di 8 minuti lo si trova qui: www.youtube.com/watch?v=oF0-MwgxHQQ
link
Ma questo si dimostrò un errore, poiché fu verificato già verso la metà degli anni '80 che la trascrizione inversa è un'attività di tutta la materia vivente (Franchi 1997). La conferma definitiva arrivò nel 2001 con i risultati del Progetto per la mappatura del Genoma Umano. Se sono i tessuti stessi a prodursi naturalmente la loro attività di trascrizione inversa, il concetto stesso di "retrovirus" viene a decadere.
Tutti i 200 test per identificare retrovirus si riferiscono in realtà a capacità di trascrizione inversa di tessuti umani. Qualcuno ne avrà di un tipo, qualcun altro ne avrà di un altro tipo.
A parte l'HIV, non fu mai possibile correlare patologie ad altri retrovirus. E con l'HIV? Dobbiamo fare un passo indietro che mostrare che nemmeno con l'HIV si ritrova un leitmotiv patologico. Era il farmaco AZT che uccideva. Vi ricordate Magic Johnson e Freddy Mercury diagnosticati HIV positivi nel 1987 e 1988 rispettivamente? Magic Johnson si rifiutò di prendere una cosa così tossica come l'AZT ed infatti è ancora con noi. Le persone con HIV che accettavano le cure, l'AZT, finivano per sviluppare la sindrome da AZT, ovvero l'AIDS.
Negli anni '70 lo sforzo di innumerevoli gruppi di ricerca era quello di correlare quell'attività cellulare anomale di cui non si sapeva niente (di trascrizione inversa) al cancro. Quando Nixon dichiarò la guerra al cancro nel 1971, si riferiva proprio al fatto che ingenti finanziamenti erano stati pianificati per mettere in correlazione i diversi tipi di trascrizione inversa con i vari tipi di cancro!
Le cose funzionavano così: ogni volta che l'attività transcriptasica inversa veniva rivelata si riteneva che i retrovirus fossero presenti. Ma questo non è più vero in vista della Mappatura del Genoma umano del 2001. E infatti ci furono solo fallimenti in quel tipo di ricerca sul cancro. Dopo dieci anni di fallimenti, si cambiò rotta.
In quel momento storico, con somme ingenti che non avevano ancora dato alcun risultato, era quasi obbligata una conversione di tutte quelle strutture e dipartimenti e investimenti all'immensa balla della ricerca sull'AIDS!
Fu chiaro in quel momento storico a tutti i partecipanti che formulare una qualsiasi ipotesi di un ruolo dei retrovirus in una patologia umana sarebbe stato appoggiato dal sistema con tutte le sue forze politiche ed economiche disponibili!
Servivano categorie in cui si potessero trovare facilmente persone che erano molto malate per attribuire su loro l'epidemia dell'ipotetico retrovirus assassino.
Gallo dimostrò che almeno si poteva attribuire ad un test di frammenti di HIV la malattie dei drogati.
28 anni dopo si parla sempre di meno di HIV, Gallo non ricevette il premio Nobel perché i test da lui brevettati avevano delle evidenti forzature. In Africa serve l'isolamento di una sola banda per decretare la posititivà, in Australia quattro, in Europa tre! Un tessuto pieno di retrovirus è la placenta. Gallo riuscì ad isolare l'attività retrovirale solo quando tessuti placentari erano aggiunti al protocollo per evidenziare materiale retrovirale, quindi infetto, nei campioni di sangue delle persone.
Gli ultimi sviluppi dimostrano ormai inequivocabilmente che il passaggio da RNA a DNA non è affatto un'ABERRAZIONE, piuttosto è ciò che potrebbe spiegare la complessità umana. Il DNA sarebbe allora come una sorta di libreria dove il RNA va a prendere le informazioni che gli servono per governare la cellula.
L'intero gruppo cui l'HIV apparterrebbe, i retrovirus, non ha niente di patologico e non è un gruppo di virus. Era ritenuto tale fino all'inizio degli anni ottanta. La questione è stata ben sintetizzata nel 1998 dal virologo Stephen Lanka:
"...studiando la biologia evolutiva trovai che ognuno dei nostri genomi, e quelli delle maggiori piante e animali, è il prodotto della cosiddetta trascrizione inversa: RNA che si trascrive nel DNA. L'intero gruppo di virus cui l'HIV apparterrebbe, i retrovirus nei fatti non esiste per nulla".
Il tracollo dello stato di salute allora è dovuto alla tossicità dei farmaci anti-retrovirali.
Ma a cosa è dovuta la malattia? C'è una causa organica, per esempio il crollo di un sistema enzimatico? Nel 1995 O'Brien, del National Cancer Institute, stimava nella popolazione generale un'incidenza dello 0.6% di una grave riduzione dei CD4 in individui non-HIV. Secondo questi dati, gli Stati Uniti, con una popolazione complessiva di 250 milioni, hanno due milioni di individui (lo 0.6%) con immunodeficienza ma HIV negativi, mentre un altro milione di statunitensi (lo 0.3%) sono HIV positivi.
Se si vanno ad esaminare possibili difetti molecolari alla base di questa sindrome di immunodeficienza acquisita NON- HIV, si trovano dei deficit enzimatici. Il deficit enzimatico di Adenosin- Deaminasi è tra il più diffuso fattore eziologico della Idiopathic CD4 Lymphocitopenia, anche se la scarsa diffusione delle competenze e tecniche diagnostiche spesso ne previene l'identificazione (altri deficit enzimatici che notoriamente determinano una condizione di bassi CD4 sono a carico degli enzimi PNP, Purine nucleoside Phosphorylase, e ATPasi, adenosine tri-phosphate). Per quanto queste informazioni siano un poco troppo tecniche, sono necessarie per chiudere il cerchio.
Vediamo un esempio: "Donna di 39 anni, madre di una bimba 13enne. Era stata ricoverata 8 volte nell'ultimo anno per polmonite. Durante l'infanzia aveva sofferto di otiti, infezioni polmonari ricorrenti, epatite, foruncolosi, diarrea, frequenti convulsioni febbrili. Il peggioramento sostanziale iniziò dopo i 28 anni, con linfopenia, epatite e infezione cronica polmonare (la Tac rivelava bronchiectasia), IgE totali a 1789 IU/ml, CD4 a 190/ul. La negatività del test HIV permise di indirizzare le indagini verso altre piste, in particolare in questo caso fu identificato il deficit enzimatico di Adenosin- Deaminasi, che è una nota causa di ridotti CD4" [Ozsahin 1997].
L'argomento quindi è scottante: scienza ostaggio, persone come moscerini, come ti invento il mostro HIV. Un'allucinazione di massa pilotata. È un dovere non ignorare che ci sono sfortunate persone che vengono trattate come moscerini. La situazione è ben fotografata dal documentario: "La scienza del panico", realizzato nel 2011, durata 80 minuti.
http://www.lacienciadelpanico.tk/ ( http://vimeo.com/36086158 )
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