boati misteriosi
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boati misteriosi

Il Bloop
Il Bloop è il nome dato ad una frequenza ultrabassa sottomarina registrata dal NOAA alcune volte durante l'estate del 1997; la sorgente di questo suono è rimasta sconosciuta.
Il suono, originato da qualche parte attorno alle coordinate 50° S 100° W (al largo della costa sudoccidentale del Sudamerica), fu captato ripetutamente dall'idrofono autonomo dell'Oceano Pacifico Equatoriale, parte dell'equipaggiamento dell'U.S. Navy originariamente progettato per identificare i sottomarini sovietici. Secondo la descrizione fornita dal NOAA, il suono "salì rapidamente in frequenza nell'arco di circa un minuto e fu sufficientemente forte da poter essere captato da molteplici sensori, fino ad un raggio di 5.000 km"; secondo gli scienziati che hanno studiato il fenomeno somiglierebbe al profilo audio di una creatura vivente, sebbene non vi sia animale conosciuto che possa aver generato questo suono. Se si trattasse di un animale, dovrebbe essere enormemente più grande di una balenottera azzurra, l'animale conosciuto più grande sulla Terra.
In sostanza, è possibile che un gigantesco animale sconosciuto, essenzialmente come quelli preistorici, possa aver generato il suono.

Lo Slow down
Lo Slow Down è un suono registrato il 19 maggio 1997 nell'Oceano Pacifico equatoriale dal National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti d'America.
Il nome è dovuto al fatto che il suono decresce lentamente in frequenza in circa 7 minuti; si generò in un punto dell'oceano alle coordinate 15°S 115°W ed è stato registrato usando un idrofono. Fu sufficientemente forte da poter essere captato anche da altri tre sensori, localizzati alla longitudine 95°W e posizionati alle latitudini 8°N, 0° e 8°S, in un raggio di circa 2000 km dal luogo d'origine.
La sorgente del suono è rimasta sconosciuta.

Brusio di Taos
Il brusio di Taos (conosciuto anche come ronzio di Taos; in inglese Taos Hum) è un fenomeno che dagli anni settanta si registra a Taos, nel Nuovo Messico. È descritto spesso come il ronzio di un motore diesel avviato al minimo molto distante, tipicamente difficile da rilevare con i microfoni e la relative fonti e natura sono un mistero all'ascoltatore.
Nel 1977, un quotidiano inglese ricevette circa 800 lettere da persone che si lamentavano della perdita di sonno, emicrania, difficoltà respiratorie, ansia, irritabilità, salute cagionevole, difficoltà motorie e difficoltà a leggere e studiare dovute ad un incessante brusìo a bassa frequenza con un flusso costante; questo spinse gli scienziati a cercare una spiegazione per questo fenomeno e scoprirono che a Taos colpiva circa il 2% della popolazione, una percentuale inspiegabilmente molto bassa.
Dopo anni di malessere nel 1993 i cittadini di Taos indussero una ricerca nel tentativo di trovare la fonte produceva il suono, senza un buon esito. Esistono varie teorie ma ad oggi non è ancora stato provato niente.
http://www.alieniemisteri.altervista.org/index2.htm
Ultima modifica di Alaudae il Sab 10 Mar - 17:20:07, modificato 2 volte
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segnale WOW

E' il 15 agosto 1977. Il radiotelescopio Big Ear della Ohio State University sta ascoltando l'incessante fruscio dei segnali radio naturali che provengono dallo spazio, specificamente nella direzione della costellazione del Sagittario. L'astronomo Jerry R. Ehman sfoglia i tabulati prodotti dal radiotelescopio e a un certo punto segna con la biro rossa una serie di dati e vi aggiunge un grande "Wow!".
Il suo stupore è più che giustificato. Il segnale ha tutte le caratteristiche tipiche di un segnale artificiale proveniente dallo spazio profondo.
- Il radiotelescopio Big Ear aveva un puntamento fisso: spazzava il cielo man mano grazie alla rotazione terrestre. Di conseguenza, poteva "osservare" un punto specifico del cielo per esattamente 72 secondi prima che uscisse dal suo campo di ricezione. Un segnale che fosse durato di più o di meno avrebbe indicato una fonte terrestre (un satellite in orbita o un aereo, per esempio). Un segnale che fosse durato esattamente 72 secondi sarebbe stato quindi di origine non terrestre (non necessariamente artificiale, ma non terrestre). Il segnale durò esattamente 72 secondi.
- Un segnale non terrestre avrebbe avuto un'intensità che iniziava bassa, raggiungeva il picco massimo dopo 36 secondi (quando era al centro del campo di ricezione del radiotelescopio), e poi calava di nuovo. Il "segnale Wow" aveva queste esatte caratteristiche.
- Il segnale fu il più potente mai ricevuto dal radiotelescopio Big Ear.
- La larghezza di banda del segnale era inferiore a 10 kHz: in altre parole: un segnale ben preciso, senza le sbavature tipiche dei segnali di origine naturale.
- La frequenza di emissione del segnale era vicinissima ai 1420.406 MHz, che è quella ritenuta ottimale per le trasmissioni radio interstellari perché buca le nubi di polvere nello spazio e quindi viaggia meglio di tutte le altre; sarebbe quindi un candidato naturale per qualunque segnale emesso intenzionalmente da una civiltà extraterrestre.
- La stessa frequenza è fra quelle proibite ai trasmettitori terrestri, e questo è un altro motivo per escludere l'origine terrestre del segnale.
Purtroppo il segnale "Wow" non si è mai più ripetuto. Sono stati fatti numerosi tentativi di riascolto, puntando verso la medesima posizione nel cielo anche i più recenti radiotelescopi, ma non è mai stato ricevuto altro. In quella posizione, inoltre, non ci sono corpi celesti significativi. Sono state escluse anche le fonti più improbabili, come pezzetti di satelliti che potevano riflettere un segnale di origine terrestre.
C'è chi ha obiettato che un segnale intenzionale si sarebbe ripetuto. Non si grida "Ehi, sono qui" una volta sola, no? Ma bisogna considerare che quando siamo stati noi a mandare nello spazio un radiosegnale per farci conoscere, tramite il radiotelescopio di Arecibo il 16 novembre 1974, lo abbiamo fatto una sola volta.
L'apposita voce della Wikipedia in lingua inglese ha una ricca bibliografia tecnica sul "segnale Wow".
Questi sono i veri misteri della scienza. Ed è per questo che la ricerca scientifica va finanziata: perché sarebbe veramente vergognoso scoprire che là fuori Ci stanno chiamando da una vita, e noi siamo troppo stupidi per rispondere al campanello.
...e se quel segnale non fosse stato diretto a noi?
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Gran botto nel cielo udito nel raggio di 70 chilometri
"ABRUZZO. Ore 9.45 un botto netto, imponente, deflagrante, inconfondibile. Un fragore avvertito da Ortona a Roseto degli Abruzzi dall’origine sconosciuto.
Al momento non si segnalano dai comandi dei vigili del fuoco emergenze nel Pescarese e nel Chietino.
Il botto è stato avvertito distintamente da moltissime persone molte delle quali sono corse ai balconi e alle finestre o in strada.
Molte segnalazioni sono giunte anche sulla pagina Facebook di PrimaDaNoi.it a conferma che il fenomeno è stato avvertito forte e chiaro.
Una delle ipotesi potrebbe essere quella di un jet che supera la barriera del suono anche se resta qualche dubbio sulla potenza e sul raggio di azione che pare essere almeno di 70 chilometri.
Uno stesso fenomeno era già stato segnalato un paio di mesi fa nella zona della Maiella ed udito sia a Guardiagrele che a Chieti.
Anche il quel caso paura, domande e nessuna risposta.
02/07/2010 10.01"
fonte: primadanoi.it
voi cosa ne pensate?
secondo me sicuramente un "bang sonico"..
Al momento non si segnalano dai comandi dei vigili del fuoco emergenze nel Pescarese e nel Chietino.
Il botto è stato avvertito distintamente da moltissime persone molte delle quali sono corse ai balconi e alle finestre o in strada.
Molte segnalazioni sono giunte anche sulla pagina Facebook di PrimaDaNoi.it a conferma che il fenomeno è stato avvertito forte e chiaro.
Una delle ipotesi potrebbe essere quella di un jet che supera la barriera del suono anche se resta qualche dubbio sulla potenza e sul raggio di azione che pare essere almeno di 70 chilometri.
Uno stesso fenomeno era già stato segnalato un paio di mesi fa nella zona della Maiella ed udito sia a Guardiagrele che a Chieti.
Anche il quel caso paura, domande e nessuna risposta.
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boati in Oregon
Pubblichiamo una notizia tratta da "Earthfiles" e che verte su alcuni strani boati uditi nella città di Portland (Oregon). Per un'analisi dell'inquietante fenomeno, non riconducibile a bang sonici, si leggano i seguenti articoli: Un altro boato nel Ponente ligure: inverosimile la versione ufficiale; Boato a Sanremo ed a Taggia: che cosa è accaduto veramente?
Deflagrazioni misteriose sono echeggiate nella città di Portland, stato dell'Oregon. Le autorità le hanno infine "spiegate" come boati dovuti all'esplosione di bombe artigianali(?). L'evento risale al 28 marzo scorso, ma diversi residenti affermano di aver sentito rimbombi simili il 15 marzo 2010. La Koin.TV ha riferito: "Il 911 ha ricevuto chiamate di persone che chiedevano che cosa fosse successo. La maggior parte dei cittadini ha descritto un rumore molto forte, simile a quello di un'esplosione. Sono stati contattati anche centri di sismologia ed altre agenzie per avere delle risposte. Alcuni hanno affermato che la deflagrazione ha fatto vibrare vetri ed infissi. Altri hanno paragonato il rumore tonitruante al bang prodotto da un aereo a reazione che ha infranto il muro del suono. L'ufficio Nord occidentale della F.A.A. ha asserito di non avere notizia di un boom sonico nella zona di Portland, ma ha aggiunto che la F.A.A. non controlla i jet militari ed i jet militari, non i velivoli civili, sono quelli in grado di rompere la barriera del suono".
http://www.tankerenemy.com/2010/04/misteriosi-boati-portland-oregon.html
può essere una risposta?
Deflagrazioni misteriose sono echeggiate nella città di Portland, stato dell'Oregon. Le autorità le hanno infine "spiegate" come boati dovuti all'esplosione di bombe artigianali(?). L'evento risale al 28 marzo scorso, ma diversi residenti affermano di aver sentito rimbombi simili il 15 marzo 2010. La Koin.TV ha riferito: "Il 911 ha ricevuto chiamate di persone che chiedevano che cosa fosse successo. La maggior parte dei cittadini ha descritto un rumore molto forte, simile a quello di un'esplosione. Sono stati contattati anche centri di sismologia ed altre agenzie per avere delle risposte. Alcuni hanno affermato che la deflagrazione ha fatto vibrare vetri ed infissi. Altri hanno paragonato il rumore tonitruante al bang prodotto da un aereo a reazione che ha infranto il muro del suono. L'ufficio Nord occidentale della F.A.A. ha asserito di non avere notizia di un boom sonico nella zona di Portland, ma ha aggiunto che la F.A.A. non controlla i jet militari ed i jet militari, non i velivoli civili, sono quelli in grado di rompere la barriera del suono".
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Re: boati misteriosi
la risposta più plausibile da queste parti è stato un bang sonico, perke su alcuni siti ci sono commenti di persone che in quel momento stavano parlando al telelefono con delle persone a decine di km di distanza e entrambi gli interlocutori hanno sentito il ruomore a diversi secondi di distanza..
mi stava anke spiegando un mio collega che qualche mese fa è successa una cosa simile, e poi si è scoperto che erano degli aerei dell'aeronautica italiana che erano decollati per una missione di intercettamento, perke era entarto nello spazio aereo italiano un aereo di lina che aveva dei problemi con la radio e quindi inpossibilitato a comunicare con i vari aeroporti di zona..
forse anche questa volta si sarà trattato di qualcosa di simile
mi stava anke spiegando un mio collega che qualche mese fa è successa una cosa simile, e poi si è scoperto che erano degli aerei dell'aeronautica italiana che erano decollati per una missione di intercettamento, perke era entarto nello spazio aereo italiano un aereo di lina che aveva dei problemi con la radio e quindi inpossibilitato a comunicare con i vari aeroporti di zona..
forse anche questa volta si sarà trattato di qualcosa di simile

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Un altro boato nel Ponente ligure: inverosimile la tranquillizzante versione ufficiale
L’essenziale e l’esiziale sono invisibili agli occhi
La verità è inverosimile (Eraclito)
“E’ stato avvertito in buona parte di Sanremo, pochi minuti prima di mezzogiorno (per la precisione alle 11:56 del 23 settembre 2009, n.d.r.), un forte boato. In molti hanno pensato, come spesso capita in questi casi (?), ad un aereo che ha infranto il muro del suono nel cielo sovrastante la città. Invece, questa volta, si è trattato di un'esplosione nel cantiere dell’Aurelia Bis, sul nuovo tratto, compreso tra via Pascoli e la zona del Tinasso.
Qualche momento di paura e molte telefonate ai Vigili del fuoco che, avvisati con un fax ieri dall’azienda che sta lavorando all’importante arteria, sta tranquillizzando i residenti. Sono tremate porte e finestre di molte abitazioni, sia a Sanremo sia ad Arma di Taggia sia ad Ospedaletti”.
Siamo alle solite: Sanremo News riporta in maniera del tutto acritica le spiegazioni circa un'assordante deflagrazione udita a Sanremo, Ospedaletti, Ceriana e per giunta sino a Grimaldi, al confine con la Francia, come rileva un cittadino. Infatti, M.T. scrive, rispondendo ad una lettrice in riferimento al boato percepito alle 11:56 del 23 settembre 2009, in varie località della provincia di Imperia: 'Devo precisare che non solo fino ad Ospedaletti si è sentito, ma anche qui alla frontiera francese esattamente a Grimaldi al punto che anche noi abbiamo preso in considerazione qualche scossa sismica, ma ieri sera, leggendo le notizie su Sanremo News, abbiamo avuto conferma di ciò che accade nella costruzione dell'Aurelia bis! Sono perfettamente d'accordo con la lettrice che si è lamentata'".
Sono le consuete veline dei militari che i quotidiani allineati riportano un po' per la pigrizia mentale dei redattori del tutto disabituati ad indagare sui fatti, un po' per supina ubbidienza alle direttive del sistema che non tollera filtrino verità sconvolgenti. Così, in questa occasione, invece di raccontare la frottola del velivolo che ha oltrepassato la barriera del suono, ci si è inventati la storiella delle mine che sarebbero state fatte brillare nel cantiere dell'Aurelia bis. Ora, questa versione for dummies, versione che ha suscitato le patetiche e ridicole doglianze di chi subito ha abboccato all'amo (perché la cittadinanza non è stata avvisata dai Vigili del fuoco circa l'uso delle cariche?) è per lo meno poco plausibile. Infatti, da decenni, le gallerie vengono scavate, usando sofisticati mezzi meccanici di trivellazione (vedi Tunnel boring machine -TBM) che non richiedono l'impiego di esplosivi; inoltre, il brillamento delle cariche avrebbe prodotto forti vibrazioni registrabili dai sismografi, ma non un rimbombante fragore udibile in atmosfera anche a decine di kilometri di distanza. E' assai più plausibile che, come sostengono lo statunitense A.C. Griffith ed il francese Marc Filterman, entrambi ex militari, il boato sia stato ancora una volta causato da pericolosi esperimenti che coinvolgono l'impiego di sistemi d'arma funzionanti con armi elettromagnetiche e scalari, basate su H.A.A.R.P. e scie chimiche. Filterman si spinge anche oltre, chiamando in causa la guerra spazio-temporale e la guerra quantica. Sono temi di frontiera cui l'autore dedica due documentati capitoli all'interno del suo saggio, "Les armes de l'ombre": è comprensibile che l'uomo medio non riesca neppure a concepire la folle audacia dei militari che stanno scherzando con il fuoco, ma, se penseremo ai sinistri esperimenti del C.E.R.N. a Ginevra, avremo un'idea, per quanto vaga, delle operazioni che sono forse una continuazione dell'esperimento Philadelphia, risalente al 1943. La manipolazione delle linee spazio-temporali ed il trasferimento molecolare per Filterman sono scenari verosimili. Tale interpretazione ci è stata confermata anche da un ufficiale italiano di alto grado. Stando così le cose, la prossima volta consigliamo ai vari giornalisti, tanto zelanti nel riferire le spiegazioni delle fonti ufficiali, quanto sonnacchiosi, allorquando si tratta di verificarle, di comunicare la prossima volta, che la deflagrazione è stata causata da Giuliano Ferrara, caduto dal seggiolone. Risulteranno molto più credibili.
Vedi qui e qui gli articoli su sanremonews.it
http://www.tankerenemy.com/2009/09/un-altro-boato-nel-ponente-ligure.html
La verità è inverosimile (Eraclito)
“E’ stato avvertito in buona parte di Sanremo, pochi minuti prima di mezzogiorno (per la precisione alle 11:56 del 23 settembre 2009, n.d.r.), un forte boato. In molti hanno pensato, come spesso capita in questi casi (?), ad un aereo che ha infranto il muro del suono nel cielo sovrastante la città. Invece, questa volta, si è trattato di un'esplosione nel cantiere dell’Aurelia Bis, sul nuovo tratto, compreso tra via Pascoli e la zona del Tinasso.
Qualche momento di paura e molte telefonate ai Vigili del fuoco che, avvisati con un fax ieri dall’azienda che sta lavorando all’importante arteria, sta tranquillizzando i residenti. Sono tremate porte e finestre di molte abitazioni, sia a Sanremo sia ad Arma di Taggia sia ad Ospedaletti”.

Siamo alle solite: Sanremo News riporta in maniera del tutto acritica le spiegazioni circa un'assordante deflagrazione udita a Sanremo, Ospedaletti, Ceriana e per giunta sino a Grimaldi, al confine con la Francia, come rileva un cittadino. Infatti, M.T. scrive, rispondendo ad una lettrice in riferimento al boato percepito alle 11:56 del 23 settembre 2009, in varie località della provincia di Imperia: 'Devo precisare che non solo fino ad Ospedaletti si è sentito, ma anche qui alla frontiera francese esattamente a Grimaldi al punto che anche noi abbiamo preso in considerazione qualche scossa sismica, ma ieri sera, leggendo le notizie su Sanremo News, abbiamo avuto conferma di ciò che accade nella costruzione dell'Aurelia bis! Sono perfettamente d'accordo con la lettrice che si è lamentata'".
Sono le consuete veline dei militari che i quotidiani allineati riportano un po' per la pigrizia mentale dei redattori del tutto disabituati ad indagare sui fatti, un po' per supina ubbidienza alle direttive del sistema che non tollera filtrino verità sconvolgenti. Così, in questa occasione, invece di raccontare la frottola del velivolo che ha oltrepassato la barriera del suono, ci si è inventati la storiella delle mine che sarebbero state fatte brillare nel cantiere dell'Aurelia bis. Ora, questa versione for dummies, versione che ha suscitato le patetiche e ridicole doglianze di chi subito ha abboccato all'amo (perché la cittadinanza non è stata avvisata dai Vigili del fuoco circa l'uso delle cariche?) è per lo meno poco plausibile. Infatti, da decenni, le gallerie vengono scavate, usando sofisticati mezzi meccanici di trivellazione (vedi Tunnel boring machine -TBM) che non richiedono l'impiego di esplosivi; inoltre, il brillamento delle cariche avrebbe prodotto forti vibrazioni registrabili dai sismografi, ma non un rimbombante fragore udibile in atmosfera anche a decine di kilometri di distanza. E' assai più plausibile che, come sostengono lo statunitense A.C. Griffith ed il francese Marc Filterman, entrambi ex militari, il boato sia stato ancora una volta causato da pericolosi esperimenti che coinvolgono l'impiego di sistemi d'arma funzionanti con armi elettromagnetiche e scalari, basate su H.A.A.R.P. e scie chimiche. Filterman si spinge anche oltre, chiamando in causa la guerra spazio-temporale e la guerra quantica. Sono temi di frontiera cui l'autore dedica due documentati capitoli all'interno del suo saggio, "Les armes de l'ombre": è comprensibile che l'uomo medio non riesca neppure a concepire la folle audacia dei militari che stanno scherzando con il fuoco, ma, se penseremo ai sinistri esperimenti del C.E.R.N. a Ginevra, avremo un'idea, per quanto vaga, delle operazioni che sono forse una continuazione dell'esperimento Philadelphia, risalente al 1943. La manipolazione delle linee spazio-temporali ed il trasferimento molecolare per Filterman sono scenari verosimili. Tale interpretazione ci è stata confermata anche da un ufficiale italiano di alto grado. Stando così le cose, la prossima volta consigliamo ai vari giornalisti, tanto zelanti nel riferire le spiegazioni delle fonti ufficiali, quanto sonnacchiosi, allorquando si tratta di verificarle, di comunicare la prossima volta, che la deflagrazione è stata causata da Giuliano Ferrara, caduto dal seggiolone. Risulteranno molto più credibili.
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Re: boati misteriosi
a proposito di quanto appena esposto:
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Le dichiarazioni di A.C. Griffith sulle scie chimiche
Marc Filterman, Les armes de l'ombre
Boato a Sanremo ed a Taggia: che cosa è accaduto veramente?
Collisione tra due aerei chimici nei cieli della Sila?
La verità sull’incidente aereo nei cieli della Sila del maggio 2008
Bang sonico su Firenze: l'ennesima menzogna
--------------------------------------------------------------------------------------------
A.C. Griffith è uno dei ricercatori (ex militare) sulle operazioni globali di irrorazione che è venuto allo scoperto. In merito ai boati, egli scrive:
"I boati si odono in tutti gli U.S.A. Non sappiamo quale sia la vera causa: probabilmente è l'effetto di un trasmettitore interferometro che scuote la terra, può scatenare terremoti. A volte si possono udire delle deflagrazioni che attraversano le città. È o stesso sistema che sta provocando uragani, aumentandone la potenza". [...]
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"I boati si odono in tutti gli U.S.A. Non sappiamo quale sia la vera causa: probabilmente è l'effetto di un trasmettitore interferometro che scuote la terra, può scatenare terremoti. A volte si possono udire delle deflagrazioni che attraversano le città. È o stesso sistema che sta provocando uragani, aumentandone la potenza". [...]
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Re: boati misteriosi
e ancora:
Boato di ieri: l'impresa smentisce il brillamento della mina
L’impresa edile degli Ingg. Provera e Carrassi di Roma, che sta costruendo l’Aurelia Bis, sia a Taggia che a Sanremo, sul nuovo tratto, ha smentito seccamente la notizia da noi pubblicata ieri, in riguardo al forte boato, udito intorno alle 12 su buona parte della costa.
“La mina che noi abbiamo ‘brillato’ – ha detto il capo cantiere dell’impresa – è stata fatta esplodere, come da comunicazione alla Prefettura, alle 15.25 e comunque, ricordo che le esplosioni delle nostre mine non vengono avvertite mai in superficie”. Al momento, quindi, non si conosce ancora la natura del boato di ieri, probabilmente riconducibile ad un aereo, anche se è da considerare che sono tremati vetri e porte, cosa che accade di rado quando un aereo sfonda la barriera del suono.
Carlo Alessi
http://www.tankerenemy.com/2009/09/un-altro-boato-nel-ponente-ligure.html
Boato di ieri: l'impresa smentisce il brillamento della mina
L’impresa edile degli Ingg. Provera e Carrassi di Roma, che sta costruendo l’Aurelia Bis, sia a Taggia che a Sanremo, sul nuovo tratto, ha smentito seccamente la notizia da noi pubblicata ieri, in riguardo al forte boato, udito intorno alle 12 su buona parte della costa.
“La mina che noi abbiamo ‘brillato’ – ha detto il capo cantiere dell’impresa – è stata fatta esplodere, come da comunicazione alla Prefettura, alle 15.25 e comunque, ricordo che le esplosioni delle nostre mine non vengono avvertite mai in superficie”. Al momento, quindi, non si conosce ancora la natura del boato di ieri, probabilmente riconducibile ad un aereo, anche se è da considerare che sono tremati vetri e porte, cosa che accade di rado quando un aereo sfonda la barriera del suono.
Carlo Alessi
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Boati in atmosfera: una nuova ipotesi

Qual è la vera causa degli spaventosi boati che sempre più spesso si odono in atmosfera?
Da alcuni anni si impiega, nell'ambito della ricerca archeologica, una nuova tecnologia laser con cui si bruciano gli strati formati da depositi di carbonato di calcio. Queste stratificazioni si formano in ambienti ipogei come le catacombe, a causa dell'assenza di aria e dell'elevata umidità. Elminando questi sedimenti, è possibile portare alla luce opere pittoriche in modo da consentire studi artistici, storici ed iconografici.
Ora, il laser crea una micro-esplosione di vapore quando interagisce con il carbonato di calcio. Sapendo che il carbonato di calcio è uno dei composti distribuiti con le chemtrails, ci domandiamo se alcune delle misteriose deflagrazioni in atmosfera non possano essere provocate dalla medesima reazione chimica, ma su scala più ampia e con l'uso di maggiori energie, per mezzo di sistemi satellitari ed impianti a terra. Questa è solo un'ipotesi, ma che sembrerebbe corroborare le affermazioni di A.C. Griffith e di Marc Filterman, autori che imputano le detonazioni all'impiego di apparati bellici.
Riassumiamo le principali interpretazioni a proposito di questi inquietanti boati.
- Le deflagrazioni sono determinate da armi elettromagnetiche e scalari, basate su H.A.A.R.P. e scie chimiche.(Griffith)
- I suoni tonitruanti sono dovuti a manipolazioni delle linee spazio-temporali (Filterman).
- Gli assordanti rimbombi si spiegano come conseguenza di esperimenti di scomposizione e ricomposizione molecolare (Alto ufficiale italiano). Questa spiegazione non è incompatibile con la precedente, in quanto potrebbe implicare un intervento sui wormholes, ossia passaggi dimensionali del microcosmo, in cui le coordinate cronotopiche assumono singolari caratteristiche, in contrasto con le ordinarie configurazioni spaziali e temporali del macrocosmo.
Fonte:http://www.tankerenemy.com/
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Re: boati misteriosi
sembra da film di fantascienza ma non credo a tutto questo

supersonic- Partecipante Novizio

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Re: boati misteriosi
supersonic ha scritto:sembra da film di fantascienza ma non credo a tutto questo![]()
non so se ha a che fare con i boati appena postati ma l'altra sera, tornando a casa in macchina, durante un bel temporalone ho visto un bagliore accecante anche per un fulmine e un scoppio più simile, ma infinitamente più forte, ad un fuoco d'artificio che ad un tuono. praticamente, per rendere l'idea per quanto è possibile, un immane PUMM. mai sentito in vita mia uno scoppio come quello ed una luce così forte.
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boati misteriosi sul Fadalto
Continuano i boati misteriosi sul Fadalto:
«Pericolo frane su Visentin e Pizzoc»
Fenomeni ancora inspiegati al confine fra Treviso e Belluno
Un geologo: «Nessun sisma, forse sono crolli sotterranei»
TREVISO - Boati e detonazioni sul Fadalto. La cosa si è ripetuta anche ieri. Torna la paura. Che rischia di farsi psicosi lungo tutto l’asse del Fadalto. Anche perchè nella ridda di ipotesi, più o meno remote, rientra anche il rischio di crolli di pareti del Visentin e del Pizzoc. Calma. Sono ipotesi scientifiche. Ma chi abita lassù ha paura. Vuol sapere, capire. Tra coloro che si stanno interessando di quanto sta accadendo c’è il geologo Gino Lucchetta, assessore al Comune di Pieve di Soligo e vicepresidente della Comunità Montana. È lui a mettere a fuoco la situazione.
Il fenomeno si ripete. C'è una spiegazione?
«Al momento è un mistero, pur costellato da varie ipotesi. Nessuna di quelle che si sono affacciate è la più attendibile. È semmai il caso di dire che alcune sono già fuori campo».
Quali le escluse allora?
«All’inizio si era pensato ad origini superficiali, in quanto i sismografi non registravano assolutamente nulla. Ad esempio a manovre eseguite dall’Enel nelle gallerie. O magari alle cave poste a Col de Vi, sopra il Fadalto. Ma nell’uno come nell’altro caso, fatta una verifica, si è visto che i tempi non coincidevano con le ore indicate, a parte qualche casualità. I fenomeni si verificano, preferenzialmente la sera, nella fascia compresa fra le 19 e le 23 o al mattino tra le 6.30 e le 8».
Ma domenica scorsa i sismografi del Cansiglio qualcosa hanno rilevato...
«Sì, ma a dieci chilometri di profondità l’effetto si sarebbe avvertito in una fascia più estesa, per lo meno fino a Serravalle. Invece il fenomeno è stato percepito solo da Nove alla Cima del Fadalto. Quindi l’ipotesi sismica, che pur si è affacciata, non è credibile del tutto. Ma finalmente ciò ha indotto a dotare l’area di idonea strumentazione per localizzare la profondità e la zona di origine del fenomeno».
E le altre possibilità?
«Potrebbero essere crolli sotterranei di cavità carsiche. Ma è difficile crederlo, per via degli orari. Qui c’è una ripetitività regolare. Oppure potremmo trovarci davanti a possibili frane. Centinaia di metri cubi di materiale potrebbero venir giù dai versanti Col Visentin e Pizzoc. In tal caso si tratterebbe di un fenomeno di rilassamento, seguito da cedimento».
Ma sarebbe una calamità.
«Concordo che non sarebbe come veder scendere una carriola di sassi. Ma si tratterebbe di un fenomeno circoscritto su un’area assai poco abitata, con danni sostanzialmente limitati».
Si parla anche questioni legate alle falde acquifere.
«Sì, è l’idea di un mio collega: falde acquifere che si sarebbero alzate all’interno del sottosuolo della valle e si stanno aprendo nuovi percorsi».
In definitiva, di che sonno può dormire l’abitante del Fadalto?
«Non ci sono indizi per vivere nella paura. E se volessimo metterla sul piano terremoto non si sono recepiti segni paragonabili con quelli marcati e riconoscibili, registrati, ad esempio, a L’Aquila. Inoltre, mi dicono i colleghi del Dipartimento Geologia della Regione che episodi simili, anche se non protratti nel tempo, si erano già registrati in loco. Si esaurirono col tempo».
«Pericolo frane su Visentin e Pizzoc»
Fenomeni ancora inspiegati al confine fra Treviso e Belluno
Un geologo: «Nessun sisma, forse sono crolli sotterranei»
TREVISO - Boati e detonazioni sul Fadalto. La cosa si è ripetuta anche ieri. Torna la paura. Che rischia di farsi psicosi lungo tutto l’asse del Fadalto. Anche perchè nella ridda di ipotesi, più o meno remote, rientra anche il rischio di crolli di pareti del Visentin e del Pizzoc. Calma. Sono ipotesi scientifiche. Ma chi abita lassù ha paura. Vuol sapere, capire. Tra coloro che si stanno interessando di quanto sta accadendo c’è il geologo Gino Lucchetta, assessore al Comune di Pieve di Soligo e vicepresidente della Comunità Montana. È lui a mettere a fuoco la situazione.
Il fenomeno si ripete. C'è una spiegazione?
«Al momento è un mistero, pur costellato da varie ipotesi. Nessuna di quelle che si sono affacciate è la più attendibile. È semmai il caso di dire che alcune sono già fuori campo».
Quali le escluse allora?
«All’inizio si era pensato ad origini superficiali, in quanto i sismografi non registravano assolutamente nulla. Ad esempio a manovre eseguite dall’Enel nelle gallerie. O magari alle cave poste a Col de Vi, sopra il Fadalto. Ma nell’uno come nell’altro caso, fatta una verifica, si è visto che i tempi non coincidevano con le ore indicate, a parte qualche casualità. I fenomeni si verificano, preferenzialmente la sera, nella fascia compresa fra le 19 e le 23 o al mattino tra le 6.30 e le 8».
Ma domenica scorsa i sismografi del Cansiglio qualcosa hanno rilevato...
«Sì, ma a dieci chilometri di profondità l’effetto si sarebbe avvertito in una fascia più estesa, per lo meno fino a Serravalle. Invece il fenomeno è stato percepito solo da Nove alla Cima del Fadalto. Quindi l’ipotesi sismica, che pur si è affacciata, non è credibile del tutto. Ma finalmente ciò ha indotto a dotare l’area di idonea strumentazione per localizzare la profondità e la zona di origine del fenomeno».
E le altre possibilità?
«Potrebbero essere crolli sotterranei di cavità carsiche. Ma è difficile crederlo, per via degli orari. Qui c’è una ripetitività regolare. Oppure potremmo trovarci davanti a possibili frane. Centinaia di metri cubi di materiale potrebbero venir giù dai versanti Col Visentin e Pizzoc. In tal caso si tratterebbe di un fenomeno di rilassamento, seguito da cedimento».
Ma sarebbe una calamità.
«Concordo che non sarebbe come veder scendere una carriola di sassi. Ma si tratterebbe di un fenomeno circoscritto su un’area assai poco abitata, con danni sostanzialmente limitati».
Si parla anche questioni legate alle falde acquifere.
«Sì, è l’idea di un mio collega: falde acquifere che si sarebbero alzate all’interno del sottosuolo della valle e si stanno aprendo nuovi percorsi».
In definitiva, di che sonno può dormire l’abitante del Fadalto?
«Non ci sono indizi per vivere nella paura. E se volessimo metterla sul piano terremoto non si sono recepiti segni paragonabili con quelli marcati e riconoscibili, registrati, ad esempio, a L’Aquila. Inoltre, mi dicono i colleghi del Dipartimento Geologia della Regione che episodi simili, anche se non protratti nel tempo, si erano già registrati in loco. Si esaurirono col tempo».
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http://www.youtube.com/watch?v=2kmpxn5jhVg
http://www.youtube.com/watch?v=NStyRt19flA
Re: boati misteriosi
Vittorio Veneto: cosa sono quei misteriosi boati che arrivano dalle viscere delle terra?
Nella Val Lapisina, la vallata che lungo l’ossatura dell’Alemagna si incunea tra le Prealpi, mettendo in comunicazione l’Alta Marca con l’Alpago, attraverso il valico di Sella di Fadalto, in una zona dove il silenzio regna sovrano, tra monti, prati e neve, da alcuni giorni la popolazione sente dal sottosuolo degli strani boati. La protezione civile e i geologi rassicurano, non è un terremoto. Ma la terra brontola quasi seccata. Mentre qualcuno grida al mistero altri tornano ad una tragedia di quasi cinquant’anni fa mai dimenticata. Quella del Vajont....
articolo e soprattutto commenti su: http://www.gialli.it/i-boati-di-fadalto
Nella Val Lapisina, la vallata che lungo l’ossatura dell’Alemagna si incunea tra le Prealpi, mettendo in comunicazione l’Alta Marca con l’Alpago, attraverso il valico di Sella di Fadalto, in una zona dove il silenzio regna sovrano, tra monti, prati e neve, da alcuni giorni la popolazione sente dal sottosuolo degli strani boati. La protezione civile e i geologi rassicurano, non è un terremoto. Ma la terra brontola quasi seccata. Mentre qualcuno grida al mistero altri tornano ad una tragedia di quasi cinquant’anni fa mai dimenticata. Quella del Vajont....
articolo e soprattutto commenti su: http://www.gialli.it/i-boati-di-fadalto
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http://www.youtube.com/watch?v=2kmpxn5jhVg
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Re: boati misteriosi
Ormai è più di una settimana che va avanti sta cosa...
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/01/31/news/boati-i-residenti-sono-pronti-a-scappare-3311112
Boati, i residenti sono pronti a scappare
La protezione civile prepara il piano di evacuazione: vertice mercoledì in municipio
VITTORIO VENETO. Il piano di evacuazione della Val Lapisina e di Vittorio Veneto sarà coordinato con quello di Farra d'Alpago. Se ne parlerà nel vertice della protezione civile, mercoledì sera, in municipio, per esaminare i risultati delle indagini sismografiche: e i boati aumentano. Mentre i residenti continuano ad aver paura e sostengono di esser pronti a scappare, i dati delle rilevazioni dei sismografi e dei geofoni tridimensionali posizionati in Val Lapisina e in Alpago dai tecnici dell'Istituto di Oceonografia di Trieste daranno un responso significativo. Dovrebbero essere resi noti mercoledì, una volta comunicati alle prefetture di Treviso e di Belluno. Gli esperti hanno riscontrato che c'è stata qualche corrispondenza tra microscosse e boati, in particolare in una circostanza, verso le 18 di domenica 23 gennaio. Ma si trattava di una magnitudo piuttosto bassa. Ecco, perché si è deciso di posizionare altri impianti. Accanto ai 5 cattura-scosse collocati a Fadalto basso, Nove, in località Gaviol, a caloniche e a Pianture, vicino a Farra d'Alpago, sono stati collocati anche dei microfoni speciali che intercettano l'intensità dei boati e la provenienza. «In questo modo - spiegano i tenici - potremo verificare se ad un determinato botto corrisponde effettivamente un sommovimento tellurico. E, in particolare, se il tremolio della terra può essere dato dal botto stesso». In sostanza, ad oggi, si è molto cauti a parlare di attività sismica. Seppur senza escluderla. I boati continuano ormai dallo scorso mese di ottobre e solo in un caso, domenica scorsa, si è verificata una coincidenza fra questi sinistri rumori e alcune scosse, peraltro non rilevanti, che sono state catturate dall'impianto di Caneva, gestito dal Centro di ricerche sismiche dell'istituto triestino. Il più autorevole studioso della geologia vittoriese e dell'Alpago, Antonio Della Libera, continua a dare più credito all'assestamento delle falde freatriche. E' quanti tutti sperano in Val Lapisina, le autorità, tuttavia, hanno il dovere della prevenzione. Ed è per questo che, lontano da ogni allarmismo, mercoledì sera i sindaci di Vittorio Veneto, Gianantonio Da Re, e di Farra d'Alpago, Floriano de Pra, si incontreranno con le rispettive protezioni civili per mettere a punto i programmi d'intervento, che comprendono anche i piani di evacuazione. Ieri mattina, in zona laghi Blu, a Fadalto Basso, si è formato un crocchio di persone quando hanno visto il sindaco Da Re e l'assessore Bruno Fasan, che erano in attesa di una troupe della tv. E dall'ora della trasmissione, le 13.30, la Val Lapisina è stata bombardata di telefonate da ogni parte d'Italia. Il sindaco ha ammesso la preoccupazione della sua gente. «Questa è una zona altamente sismica e le piccole scosse si sentono molto di frequente. Ma il fenomeno in corso - ha affermato il sindaco - è molto strano, per cui è ovvio che desti preoccupazione». Un nuovo botto, intanto, si è fatto sentire sabato nel tardo pomeriggio. Per le successive 24 ore, invece, il silenzio ha regnato sovrano. 31 gennaio 2011
http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/01/31/news/boati-i-residenti-sono-pronti-a-scappare-3311112
Boati, i residenti sono pronti a scappare
La protezione civile prepara il piano di evacuazione: vertice mercoledì in municipio
VITTORIO VENETO. Il piano di evacuazione della Val Lapisina e di Vittorio Veneto sarà coordinato con quello di Farra d'Alpago. Se ne parlerà nel vertice della protezione civile, mercoledì sera, in municipio, per esaminare i risultati delle indagini sismografiche: e i boati aumentano. Mentre i residenti continuano ad aver paura e sostengono di esser pronti a scappare, i dati delle rilevazioni dei sismografi e dei geofoni tridimensionali posizionati in Val Lapisina e in Alpago dai tecnici dell'Istituto di Oceonografia di Trieste daranno un responso significativo. Dovrebbero essere resi noti mercoledì, una volta comunicati alle prefetture di Treviso e di Belluno. Gli esperti hanno riscontrato che c'è stata qualche corrispondenza tra microscosse e boati, in particolare in una circostanza, verso le 18 di domenica 23 gennaio. Ma si trattava di una magnitudo piuttosto bassa. Ecco, perché si è deciso di posizionare altri impianti. Accanto ai 5 cattura-scosse collocati a Fadalto basso, Nove, in località Gaviol, a caloniche e a Pianture, vicino a Farra d'Alpago, sono stati collocati anche dei microfoni speciali che intercettano l'intensità dei boati e la provenienza. «In questo modo - spiegano i tenici - potremo verificare se ad un determinato botto corrisponde effettivamente un sommovimento tellurico. E, in particolare, se il tremolio della terra può essere dato dal botto stesso». In sostanza, ad oggi, si è molto cauti a parlare di attività sismica. Seppur senza escluderla. I boati continuano ormai dallo scorso mese di ottobre e solo in un caso, domenica scorsa, si è verificata una coincidenza fra questi sinistri rumori e alcune scosse, peraltro non rilevanti, che sono state catturate dall'impianto di Caneva, gestito dal Centro di ricerche sismiche dell'istituto triestino. Il più autorevole studioso della geologia vittoriese e dell'Alpago, Antonio Della Libera, continua a dare più credito all'assestamento delle falde freatriche. E' quanti tutti sperano in Val Lapisina, le autorità, tuttavia, hanno il dovere della prevenzione. Ed è per questo che, lontano da ogni allarmismo, mercoledì sera i sindaci di Vittorio Veneto, Gianantonio Da Re, e di Farra d'Alpago, Floriano de Pra, si incontreranno con le rispettive protezioni civili per mettere a punto i programmi d'intervento, che comprendono anche i piani di evacuazione. Ieri mattina, in zona laghi Blu, a Fadalto Basso, si è formato un crocchio di persone quando hanno visto il sindaco Da Re e l'assessore Bruno Fasan, che erano in attesa di una troupe della tv. E dall'ora della trasmissione, le 13.30, la Val Lapisina è stata bombardata di telefonate da ogni parte d'Italia. Il sindaco ha ammesso la preoccupazione della sua gente. «Questa è una zona altamente sismica e le piccole scosse si sentono molto di frequente. Ma il fenomeno in corso - ha affermato il sindaco - è molto strano, per cui è ovvio che desti preoccupazione». Un nuovo botto, intanto, si è fatto sentire sabato nel tardo pomeriggio. Per le successive 24 ore, invece, il silenzio ha regnato sovrano. 31 gennaio 2011

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Re: boati misteriosi
"i dati delle rilevazioni dei sismografi e dei geofoni tridimensionali posizionati in Val Lapisina e in Alpago dai tecnici dell'Istituto di Oceonografia di Trieste daranno un responso significativo. Dovrebbero essere resi noti mercoledì"
ma questi boati sotterranei, non unici nel loro caso, devono per forza essere collegati ad attività sismica? aspettiamo mercoledì per saperne di più.
chissà come mai quando sento queste cose mi viene sempre in mente il Dio greco Efesto (Volcanvs per i romani) con le sue fucine nella profondità della Terra...mah!?
ma questi boati sotterranei, non unici nel loro caso, devono per forza essere collegati ad attività sismica? aspettiamo mercoledì per saperne di più.
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