Fukushima Daichii
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Fukushima Daichii


sto cercando di finire tutta la traduzione ho iniziato stanotte..oggi spero di poterla finire in giornata

Vediamo da vicino cosa è successo e come è fatto l'interno del reattore
Mappa delle centrali nucleari nel mondo, con relativo numero delle centrali
Ultima modifica di Marius il Mar 15 Mar - 7:16:36, modificato 6 volte
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Re: Fukushima Daichii
previsione??

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Re: Fukushima Daichii
si tratta di una previsione speriamo che non succeda mai

supersonic- Partecipante Novizio

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Re: Fukushima Daichii
ma questa previsione cmq potrebbe cambiare in qualsiasi momento xche nn dipende tutto dal vento?

spirale82- Esploratore delle stelle

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Re: Fukushima Daichii
spirale82 ha scritto:ma questa previsione cmq potrebbe cambiare in qualsiasi momento xche nn dipende tutto dal vento?
esattamente..vento e correnti atlantiche
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Re: Fukushima Daichii
supersonic ha scritto:si tratta di una previsione speriamo che non succeda mai
Nuclear Fallout Map..
chi l'ha detto che si tratta di una previsione? se ci si mette anche il "vento e le correnti del Pacifico"...e tutto sembra dimostrare che tutto questo non sia avvenuto per caso come evento naturale..ha l'apparenza di un calcolo molto ben studiato
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Re: Fukushima Daichii
01:04 - Nella prefettura giapponese di Ibaraki, tra la centrale nucleare di Fukushima e Tokyo, è stato registrato un aumento della radioattività. Lo riferisce l'agenzia giapponese Kyodo. La direzione della centrale ha riferito di aver evacuato il personale del reattore 2, l'ultimo esploso, salvo gli addetti al pompaggio dell'acqua per raffreddare il reattore
01:09 - L'esplosione prodottasi al reattore n.2 della centrale nucleare di Fukushima 1, danneggiata dal sisma e dallo tsunami che hanno colpito il Nord Est del Giappone venerdì, ha danneggiato la vasca di condensazione del contenitore del nocciolo che ha il compito di impedire le fughe radioattive in caso di incidente. Lo riferisce il governo giapponese. Le deflagrazioni ai reattori n.1 e n.3 avevano colpito solo la gabbia esterna del reattore
01:09 - L'esplosione prodottasi al reattore n.2 della centrale nucleare di Fukushima 1, danneggiata dal sisma e dallo tsunami che hanno colpito il Nord Est del Giappone venerdì, ha danneggiato la vasca di condensazione del contenitore del nocciolo che ha il compito di impedire le fughe radioattive in caso di incidente. Lo riferisce il governo giapponese. Le deflagrazioni ai reattori n.1 e n.3 avevano colpito solo la gabbia esterna del reattore
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Re: Fukushima Daichii
06:00 - Le condizioni di sicurezza presso la centrale nucleare di Fukushima sono "gravemente peggiorate a seguito di un'esplosione che alle 6:00 locali si è verificata nella vasca di raffreddamento del reattore n.2". "Ci sono state emissioni - si legge in un avviso dell'ambasciata d'Italia a Tokyo - di sostanze radioattive nell'ambiente la cui entità non è al momento nota e nella zona si è registrato un aumento del tasso di radioattività".
07:02 - Si aggrava di ora in ora la situazione della centrale nucleare di Fukushima. "Dopo l'esplosizone nel reattore 2, il livello delle radiazioni nel reattore nucleare n.4 di Fukushima è notevolmente aumentato", ha infatti annunciato il premier giapponese Naoto Kan. Intanto, stando a un responsabile locale, un livello di radioattività "superiore al normale ma non tale da essere nocivo per la salute umana" è stato rilevato anche a Tokyo.
07:02 - Si aggrava di ora in ora la situazione della centrale nucleare di Fukushima. "Dopo l'esplosizone nel reattore 2, il livello delle radiazioni nel reattore nucleare n.4 di Fukushima è notevolmente aumentato", ha infatti annunciato il premier giapponese Naoto Kan. Intanto, stando a un responsabile locale, un livello di radioattività "superiore al normale ma non tale da essere nocivo per la salute umana" è stato rilevato anche a Tokyo.
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Nucleare in Italia, il Pd e la mappa dei siti del 1979: “Sono gli stessi di oggi, il governo dica la verità”

ROMA – La mappa ha 32 anni ma il tema è talmente incandescente che il Partito Democratico ha deciso di tirarla fuori e di farne oggetto di interrogazione parlamentare.
La mappa in questione è quella redatta dal Cnel (Comitato nazionale per l’energia nucleare) nel 1979 e riguarda tutti i punti in cui, secondo l’istituto, ci sarebbero le condizioni per costruire una centrale nucleare in Italia. Sono oltre 40 siti, spalmati in quasi tutte le regioni della Penisola anche se, elenco alla mano, per il Cnel il sud e le isole sembrano decisamente preferiti per i siti.
Ora che il Giappone combatte la sua guerra con la centrale di Fukushima messa in ginocchio dal terremoto, però, della sicurezza del nucleare si torna a discutere. Di sicuro, quanto avviene in Giappone, non alimenta serenità in una popolazione, quella italiana, che il nucleare l’ha già bocciato vent’anni fa con un referendum.
A tirare fuori dal cilindro la mappa Cnel è stato Ermete Realacci, responsabile del Pd per la “green economy”. Sulla questione Realacci precisa di aver presentato un’interrogazione il 12 gennaio del 2010, in cui il governo non negò la validità della mappa. “I vincoli per identificare i siti – spiega Realacci – sono dati a priori: devono essere località geologicamente stabili, devono avere tanta acqua ed essere relativamente poco popolose. L’incrocio di questi tre fattori non produce mille siti, ma quelli elencati dal Cnen nel 1979, anche se il governo fa slittare sempre il momento in cui renderlo pubblico”.
Ecco l’elenco dei siti potenziali:
Piemonte 1. la zona lungo il Po, da Trino a nord di Chivasso (Vercelli). 2. la zona intorno alla Dora Baltea a sud di Ivrea (Biella)
Lombardia 3. la zona a nord di Voghera lungo il Po (Pavia) 4. la zona a sud di Mantova lungo il Po 5. la zona a sud di Cremona lungo il Po Veneto 6. la zona a sud di Legnago fra Adige e Po (Rovigo) 7. la zona del delta del Po (Rovigo) 8. la zona della foce del Piave (Venezia) 9. la zona costiera al confine con il Friuli (Venezia)
Friuli Venezia Giulia 10. la zona costiera al confine con il Veneto (Udine) 11. la zona lungo il Tagliamento tra Spilimbergo e Latisana (Udine-Pordenone)
Emilia RomagnaToscana 14. Isola di Pianosa (Livorno) 15. la zona costiera a nord di Piombino fino a Cecina (Livorno) 16. la zona a sud di Piombino fino a Follonica (Grosseto) 17. la zona costiera di Grosseto e la zona a nord e a sud del Monte Argentario (Grosseto)
Lazio 18. la zona costiera di Montalto di Castro (Viterbo) 19. l’area di confluenza tra Nera e Tevere tra Magliano Sabina e Orte (Viterbo) 20. l’area costiera di Borgo Sabotino (Latina)
Campania 21. Foce del Garigliano (Caserta) 22. Foce del Sele (Salerno)
Calabria 23. area costiera di Sibari (Cosenza) 24. la zona costiera tra il fiume Nicà e la città di Cosenza. 25. la zona costiera ionica vicino alla foce del Neto (Crotone) a nord di Crotone (Marina di Strongoli, Torre Melissa, Contrada Cangemi, Tronca). 26. la zona costiera ionica in corrispondenza di Sella Marina, tra il fiume Simeri e il fiume Alli (Catanzaro)
Molise 27. la zona costiera meridionale alla foce del Biferno (Termoli)
Puglia 28. zona costiera al confine con la Basilicata (Taranto) 29. zona costiera a nord del promontorio del Gargano in prossimità di Lesina (Foggia) 30. zona costiera del Golfo di Manfredonia (Foggia) 31. la zona costiera ionica a nord di Porto Cesareo (Lecce) 32. la zona costiera ionica a sud di Gallipoli (Lecce) 33. la zona costiera adriatica a nord di Otranto (Lecce) vincoli naturalistici 34. la zona costiera a sud di Brindisi (Lecce) vincoli naturalistici 35. la zona costiera in corrispondenza di Ostuni (Brindisi).
Basilicata 36. tutta la costa ionica della regione
Sardegna 37. foce del Flumendosa (Cagliari) 38. costa orientale a sud del Golfo di Orosei (Nuoro) 39. costa orientale a nord del Golfo di Orosei (Nuoro) 40. zona costiera sud tra Pula e Santa Margherita di Pula (Cagliari) 41. costa occidentale zona costiera a nord e sud del Golfo di Oristano (Oristano)
Sicilia 42. zona costiera intorno al comune di Licata (Agrigento) 43. la zona costiera tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo (Ragusa) 44. la zona costiera intorno a Gela (Caltanissetta) 45. la zona costiera a sud di Mazara del Vallo (Trapani).
15 marzo 2011 | 01:36
http://www.blitzquotidiano.it/ambiente/nucleare-italia-mappa-siti-centrali-pd-784252/
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Re: Fukushima Daichii
possibile evaquazione di tokyo
per quanto riguarda l'italia se non abglio devono fare un referendum prima di farsi voli pindaricci,io penso che in italia non si raggiungera' mai il cuorum per costruirle,almeno io spero non ci si arrivi,ma porza zoza abbiamo altre milioni di risorse da sfruttare,si puo produrre energia pure dagli escrementi umani,che si comincino asfruttare tutte queste cose ora.vabbe' lasciamo stare senno' mi avveleno
per quanto riguarda l'italia se non abglio devono fare un referendum prima di farsi voli pindaricci,io penso che in italia non si raggiungera' mai il cuorum per costruirle,almeno io spero non ci si arrivi,ma porza zoza abbiamo altre milioni di risorse da sfruttare,si puo produrre energia pure dagli escrementi umani,che si comincino asfruttare tutte queste cose ora.vabbe' lasciamo stare senno' mi avveleno
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Re: Fukushima Daichii
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Re: Fukushima Daichii
Nucleare, la Germania chiude sette vecchi reattori
BERLINO – La Germania va avanti sulla questione nucleare e il cancelliere tedesco Angela Merkel ha annunciato la chiusura provvisoria di sette vecchi reattori.
Prima era arrivata la notizia di una sospensione per tre mesi del previsto prolungamento della vita dei 17 impianti nucleari tedeschi alla luce del disastro di Fukushima, in Giappone.
La moratoria sulla decisione di allungare la vita degli impianti, ha spiegato la Merkel, servirà a effettuare ”senza tabù, un’ampia verifica della sicurezza degli impianti nucleari” in Germania. La Merkel ha comunque ribadito la sua posizione, secondo cui l’energia nucleare resta ”una tecnologia ponte” in attesa di sviluppare ulteriormente il settore delle fonti rinnovabili.
15 marzo 2011 |
BERLINO – La Germania va avanti sulla questione nucleare e il cancelliere tedesco Angela Merkel ha annunciato la chiusura provvisoria di sette vecchi reattori.
Prima era arrivata la notizia di una sospensione per tre mesi del previsto prolungamento della vita dei 17 impianti nucleari tedeschi alla luce del disastro di Fukushima, in Giappone.
La moratoria sulla decisione di allungare la vita degli impianti, ha spiegato la Merkel, servirà a effettuare ”senza tabù, un’ampia verifica della sicurezza degli impianti nucleari” in Germania. La Merkel ha comunque ribadito la sua posizione, secondo cui l’energia nucleare resta ”una tecnologia ponte” in attesa di sviluppare ulteriormente il settore delle fonti rinnovabili.
15 marzo 2011 |
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Re: Fukushima Daichii
Oggi abbiamo parlato in classe di questo argomento, e connettendomi su internet ho preso i dati da questo post e il professore aggiunge: ottimo e interessante.
Comunque successivamente ci ha spiegato come è formata una centrale nucleare e cosa succeda se questa perde il controllo.
Comunque successivamente ci ha spiegato come è formata una centrale nucleare e cosa succeda se questa perde il controllo.

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Re: Fukushima Daichii
Giappone: Usa, radiazioni altissime al 4
Soccorsi Francia lasciano Sendai, troppo pericoloso
16 marzo, 21:34
(ANSA) - NEW YORK, 16 MAR - Il presidente dell'autorita' americana che regola l'attivita' nucleare in Usa, Gregory Jaczko, ha dichiarato che il serbatoio di stoccaggio del reattore 4 della centrale nucleare di Fukushima non contiene piu' acqua, il che potrebbe causare livelli 'estremamente elevati' di radiazioni. Il team francese di soccorritori ha lasciato Sendai per ritirarsi 350 km a Nord per il rischio radiazioni. La Francia ha messo a disposizione due aerei di Stato per il rimpatrio dei suoi connazionali.
Soccorsi Francia lasciano Sendai, troppo pericoloso
16 marzo, 21:34
(ANSA) - NEW YORK, 16 MAR - Il presidente dell'autorita' americana che regola l'attivita' nucleare in Usa, Gregory Jaczko, ha dichiarato che il serbatoio di stoccaggio del reattore 4 della centrale nucleare di Fukushima non contiene piu' acqua, il che potrebbe causare livelli 'estremamente elevati' di radiazioni. Il team francese di soccorritori ha lasciato Sendai per ritirarsi 350 km a Nord per il rischio radiazioni. La Francia ha messo a disposizione due aerei di Stato per il rimpatrio dei suoi connazionali.
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Re: Fukushima Daichii
WIKILEAKS SPUTTANA TOKYO - DUE ANNI FA L’AGENZIA INTERNAZIONALE PER L’ENERGIA ATOMICA AVVERTI’ IL GOVERNO GIAPPONESE: “LE VOSTRE CENTRALI NUCLEARI NON SONO IN GRADO DI RESISTERE A TERREMOTI DI GRANDE INTENSITA’” – NEL 2009 IL GOVERNO NIPPONICO BLOCCÒ UNA DECISIONE DELLA MAGISTRATURA CHE AVREBBE COMPORTATO LA CHIUSURA DI UN IMPIANTO RITENUTO INADATTO A RESISTERE A SCOSSE SUPERIORI AI 6,5 GRADI, MA TECNICI DELL’ESECUTIVO RIUSCIRONO A CONVINCERE I GIUDICI CHE IL REATTORE ERA SICURO…
Da Corriere.it
assange
L'Aiea, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, già due anni fa mise in guardia il governo giapponese circa il pericolo che le centrali nucleari del Paese asiatico non fossero in grado di resistere a sismi di particolare potenza e poi anche il rischio di catastrofe nucleare a Fukushima.
È quanto emerge da cablogrammi diplomatici riservati, diffusi dal sito on-line WikiLeaks, il cui contenuto è stato ripreso sul quotidiano britannico "The Daily Telegraph". Stando ai documenti citati dal giornale, un dirigente dell'agenzia di controllo Onu comunicò alle autorità di Tokyo che le misure di sicurezza negli impianti erano obsolete, e che un terremoto davvero forte avrebbe «posto seri problemi».
La replica delle autorità nipponiche consistette nel formale impegno a migliorare gli standard in tutte le centrali, e in particolare a istituire un centro di reazione rapida proprio in quella di Fukushima 1: dagli stessi cablo risulta però che lo scenario più grave preso in considerazione contemplava un movimento tellurico d'intensità non superiore ai 7 gradi sulla scala aperta Richter, dunque due in meno rispetto all'effettiva forza del terremoto di cinque giorni fa.
La centrale di Fukushima prima del disastro
Dal quotidiano londinese risulta anche che la sicurezza nelle centrali atomiche giapponesi, cioè di uno dei Paesi più sismici al mondo, fu argomento di discussione persino in occasione del vertice del G8 che si tenne a Tokyo nel 2008. Un altro cablogramma, inviato a Washigton dall'ambasciata Usa in Giappone successivamente a quel summit, e parimenti entrato in possesso del sito di Julian Assange, riporta il parere di un esperto, non identificato, il quale manifestò tutta la sua preoccupazione a chi di dovere: soprattutto, segnalò come le norme di sicurezza anti-sismiche fossero state revisionate soltanto tre volte in 35 anni, e che alcuni terremoti avvenuti all'epoca avevano superato i criteri sulla base dei quali erano state progettate le centrali.
Naoto Kan primo ministro giapponese
Un anno dopo, come dimostrano ulteriori messaggi secretati, il governo di Tokyo riuscì a bloccare una decisione della magistratura che avrebbe comportato la chiusura di un impianto nella parte occidentale del Paese, in quanto inidoneo a resistere a una magnitudo maggiore di 6,5 gradi: i tecnici dell'esecutivo riuscirono invece a convincere i giudici che il reattore era sicuro, e che tutti i test avevano sortito esiti soddisfacenti. Infine, sempre secondo i testi divulgati da WikiLeaks, tre anni fa un parlamentare nipponico piuttosto noto, Taro Kono, confidò a diplomatici statunitensi che in Giappone erano stati «occultati» diversi incidenti nucleari avvenuti nel passato.
Obama
Proprio su questo tema la Tepco - ente di gestione della centrale giapponese di Fukushima - non gode di buona fama per quel che riguarda la tempestività e la chiarezza delle informazioni. Come riporta il quotidiano spagnolo El Pais, già nel luglio 2007 un sisma di magnitudo 6,8 danneggiò l'impianto di Kashiwazaki-Karuwa, il più grande del mondo con i suoi sette reattori: il primo giorno la Tepco minimizzò i danni per poi ammettere 24 ore dopo che i progettisti non avevano preso in considerazione l'eventualità di un terremoto così potente.
Giappone
La gestione della crisi, secondo quanto risulta dai dispacci diplomatici statunitensi diffusi dal sito di WikiLeaks, suscitò la forte irritazione del governo di Tokyo, e l'allora premier Shinzo Abe criticò il fatto che i rapporti fossero arrivati tardi: «Le centrali nucleari non possono funzionare senza la fiducia dei cittadini, e la rapidità e la trasparenza dell'informazione sono necessarie per ottenere tale fiducia».
Da Corriere.it
assange
L'Aiea, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, già due anni fa mise in guardia il governo giapponese circa il pericolo che le centrali nucleari del Paese asiatico non fossero in grado di resistere a sismi di particolare potenza e poi anche il rischio di catastrofe nucleare a Fukushima.
È quanto emerge da cablogrammi diplomatici riservati, diffusi dal sito on-line WikiLeaks, il cui contenuto è stato ripreso sul quotidiano britannico "The Daily Telegraph". Stando ai documenti citati dal giornale, un dirigente dell'agenzia di controllo Onu comunicò alle autorità di Tokyo che le misure di sicurezza negli impianti erano obsolete, e che un terremoto davvero forte avrebbe «posto seri problemi».
La replica delle autorità nipponiche consistette nel formale impegno a migliorare gli standard in tutte le centrali, e in particolare a istituire un centro di reazione rapida proprio in quella di Fukushima 1: dagli stessi cablo risulta però che lo scenario più grave preso in considerazione contemplava un movimento tellurico d'intensità non superiore ai 7 gradi sulla scala aperta Richter, dunque due in meno rispetto all'effettiva forza del terremoto di cinque giorni fa.
La centrale di Fukushima prima del disastro
Dal quotidiano londinese risulta anche che la sicurezza nelle centrali atomiche giapponesi, cioè di uno dei Paesi più sismici al mondo, fu argomento di discussione persino in occasione del vertice del G8 che si tenne a Tokyo nel 2008. Un altro cablogramma, inviato a Washigton dall'ambasciata Usa in Giappone successivamente a quel summit, e parimenti entrato in possesso del sito di Julian Assange, riporta il parere di un esperto, non identificato, il quale manifestò tutta la sua preoccupazione a chi di dovere: soprattutto, segnalò come le norme di sicurezza anti-sismiche fossero state revisionate soltanto tre volte in 35 anni, e che alcuni terremoti avvenuti all'epoca avevano superato i criteri sulla base dei quali erano state progettate le centrali.
Naoto Kan primo ministro giapponese
Un anno dopo, come dimostrano ulteriori messaggi secretati, il governo di Tokyo riuscì a bloccare una decisione della magistratura che avrebbe comportato la chiusura di un impianto nella parte occidentale del Paese, in quanto inidoneo a resistere a una magnitudo maggiore di 6,5 gradi: i tecnici dell'esecutivo riuscirono invece a convincere i giudici che il reattore era sicuro, e che tutti i test avevano sortito esiti soddisfacenti. Infine, sempre secondo i testi divulgati da WikiLeaks, tre anni fa un parlamentare nipponico piuttosto noto, Taro Kono, confidò a diplomatici statunitensi che in Giappone erano stati «occultati» diversi incidenti nucleari avvenuti nel passato.
Obama
Proprio su questo tema la Tepco - ente di gestione della centrale giapponese di Fukushima - non gode di buona fama per quel che riguarda la tempestività e la chiarezza delle informazioni. Come riporta il quotidiano spagnolo El Pais, già nel luglio 2007 un sisma di magnitudo 6,8 danneggiò l'impianto di Kashiwazaki-Karuwa, il più grande del mondo con i suoi sette reattori: il primo giorno la Tepco minimizzò i danni per poi ammettere 24 ore dopo che i progettisti non avevano preso in considerazione l'eventualità di un terremoto così potente.
Giappone
La gestione della crisi, secondo quanto risulta dai dispacci diplomatici statunitensi diffusi dal sito di WikiLeaks, suscitò la forte irritazione del governo di Tokyo, e l'allora premier Shinzo Abe criticò il fatto che i rapporti fossero arrivati tardi: «Le centrali nucleari non possono funzionare senza la fiducia dei cittadini, e la rapidità e la trasparenza dell'informazione sono necessarie per ottenere tale fiducia».
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