Le stelle e in pianeti visibili nelle notti di maggio
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Le stelle e in pianeti visibili nelle notti di maggio

Per gli appassionati di astronomia e di incontri speciali tra stelle e pianeti, ecco qualche appuntamento al quale non bisogna mancare. Protagonista incontrastato Saturno che dominerà le notti e le albe di maggio.
La congiunzione tra la Luna, Saturno e la stella Spica era già avvenuta in aprile. Per quanti ignoravano l’evento, si potrà recuperare la notte del 14 maggio. Non sarà difficile localizzare il triangolo che si formerà dall’incontro tra il nostro satellite, il pianeta e la stella. Basterà orientarsi verso la Luna e identificare i due punti luminosi che le saranno accanto. Quello più in alto, rispetto alla Luna, è Saturno; all’opposto, troveremo la stella Spica.
Saturno ed i suoi anelli ci terranno compagnia tutte le sere di maggio, appena dopo il tramonto, in direzione sud-est. Sarà ben visibile soprattutto la notte, visto che gli altri pianeti sono facilmente osservabili soprattutto durante le prime ore di luce. Per esempio, si riuscirà a distinguere anche Mercurio, basso sull’orizzonte. Potremo vedere sorgere Venere, ugualmente in direzione di Mercurio ma un’ora prima che il sole sorga. E se il 5 maggio lo si è ammirato in unione con il gigante gassoso Giove, il 22 lo potremo osservare insieme a Marte.
Anche il pianeta rosso, dunque. L’alba sarà la sua compagna ideale nel renderlo distinguibile rispetto ai pianeti e, verso la fine del mese di maggio, la sua altezza renderà più favorevole il suo avvistamento.
Ma non sarà solo l’alba lo sfondo ideale per l’osservazione di queste meraviglie del cosmo. Di notte, il cielo profondamente scuro agevolerà l’identificazione di alcune stelle. Alcune le conosciamo, altre impareremo a farlo. Ad esempio, Chioma di Berenice è una stella posta a nord, precisamente nello spazio delimitato dall’Orsa Maggiore e dalle stelle Arturo e Vergine. Questa stella fa parte di un gruppo di stelle altrettanto visibili senza speciali strumentazioni. Mentre con un comune binocolo, sarà possibile intravedere l’ammasso globulare M53, un raggruppamento di milioni di stelle così ravvicinate tra loro da sembrare un unico blocco.
Infine, ancora nella regione della Chioma di Berenice, farà bella mostra di sé M64, altrimenti nota come Galassia Occhio Nero. Tale nome le è stato attribuito per una zona scura rispetto al suo nucleo, ma osservabile esclusivamente tramite telescopio.
Federica Vitale http://www.nextme.it/scienza/universo/2045-stelle-pianeti-cielo-maggio
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